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LA SCELTA DI SCEGLIERE
di Wolfgang Fasser - Roberto Mazzi |
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Dopo una semplice cena è già ora di tornare a casa. Un saluto ai carissimi amici che mi hanno accompagnato fino al sentiero che lungo i boschi mi porta a Quorle in un'oretta di cammino: "Buonanotte e auguri per la strada"...."Buonanotte a voi". La macchina sparisce nel buio, scelgo la via e mi incammino. Dopo poco comincia una forte pioggia, tuoni e lampi ribadiscono che improvvisamente è scoppiato un bel temporale estivo; in poco tempo il piccolo viottolo si trasforma in un fiumiciattolo ma Quasco, al tempo cane guida fedele, ama molto l'acqua e non si lascia certo scoraggiare. Camminiamo,..."Vai Quasco!". Ad un certo punto ci troviamo sotto una tettoia; era l'ultima casa del paese dove stavano allegri villeggianti.
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Presi dalla sorpresa ci hanno offerto un bicchiere di vino e un pezzo di pane e
naturalmente mi hanno fatto qualche domanda: "Ma come mai, da dove vieni?...dove via a quest'ora?". Ho risposto: "Torno a casa, vado a Quorle". "Ma piove, è buio e non si vede nulla!...non ci sono mica le strade!", hanno replicato loro. "Noi vediamo uguale.", ho risposto ironicamente. Un paio di risate, la pioggia si calma e noi ripartiamo lasciando alle nostre spalle volti stupiti e calorosi auguri di buon proseguimento. Tra fango ed acqua saliamo passo dopo passo lungo il sentiero in salita; intensi profumi, risvegliati dalla pioggia, mi accompagnano e gli infiniti ritmi delle gocce tra le foglie mi cullano, distogliendomi dal pensare di essere bagnato.
Provo a rendermi conto di dove siamo per evitare di sbagliare il bivio per Quorle, ma non ci riesco; Quasco cammina convinto e mi affido a lui.
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| Quasi a sorpresa prende un sentiero verso destra comodo e pianeggiante,...mi viene un dubbio ma continuiamo a camminare lo stesso perchè voglio capire meglio. Il sentiero comincia a scendere e la pioggia continua a cadere provocando uno strano tintinnio sul metallo di una tettoia; era chiaro! ci trovavamo al Paradiso, un vecchio podere abbandonato. Pensai: "Certo Quasco hai scelto la strada migliore per me, ma non è la nostra,...dobbiamo tornare indietro per trovare quella giusta. Vai Quasco!". |
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Senza troppa difficoltà arriviamo al sentiero, o meglio troviamo l'insolito fiumicciatolo che porta in cima alla collina e finalmente il terreno è conosciuto, siamo sulla strada di casa. Una volpe ci incrocia, abbaia e chiama i suoi piccoli....... "Non siamo mica soli!". Questa esperienza, straordinaria per la sua essenzialità, mi è rimasta addosso come insegnamento esplicito. Scegliere,....ma come? C'è chi dice che nella vita sarebbe bello prevedere tutto gli anziani dicono: "Meno male che non abbiamo saputo tutto prima!", ascoltando i saggi mi trovo d'accordo con la loro opinione: "Non siamo noi gli unici padroni della nostra vita". Certo, io accetto questa vita preziosa, la faccio fiorire e dico si alla responsabilità che mi è affidata. Oggi viviamo in un mondo di super abbondanza, per tanti è forse posssibile fare tutto, i mezzi comunicativi moderni ci aprono al mondo virtuale e ci lasciano credere che non esistono più distanze. |
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Il maestro di vita, il televisore, sembra avere sempre ragione e ci porta in tutti i colori, tutto in casa. Bisogna scegliere, se non scelgo io sceglie qualcun altro per me.
Senso della vita e valori Ho meditato molto sul senso della vita e per anni mi sono chiesto con passione e sofferenza: " Chi sono io?...qual è il senso della mia vita?", sperando di trovare una risposta per sceglliere il mio futuro. Nell'altopiano di Lesotho i bambini handicappati col loro sorriso e l'essenzialità del povero mi hanno dato questa risposta: "Sei tu che dai senso alla tua vita, giorno per giorno, rispondendo a quello che trovi davanti". Eccola la volontà di dare un senso. L'altro giorno mentre andavo a Zurigo per suonare musica ebraica con alcuni amici ho trovato il posto che avevo prenotato già occupato; chiacchierando ho capito che nello scompartimento c'erano un gruppo di turisti di Israele. Senza problemi sarei rimasto nel corridoio del treno, ma loro mi hanno calorosamente accolto; erano in sei e potevano benissimo stare in otto!. Subito ci siamo trovati a parlare di musica, di vita e di altri interessi. Una delle signore mi ha chiesto: "Quanti anni hai?", "quarantatré", ho risposto io. "Hai moglie?", ha continuato lei. "No", le ho detto. "Perché non sei sposato?" ha insistito lei. Arrossendo un po' e per farla finita ho risposto: "Ancora non ho trovato quella giusta". Dopo questa frase anche le altre due mamme ebree hanno replicato in coro: "Questa non è una ragione!". Incuriosito dal loro modo di pensare allora ho chiesto: "Perché?", e mi hanno risposto che tutti abbiamo pregi e difetti, nessuna o nessuno ha tutto come vogliamo noi, però se tu conosci i tre valori per te irrinunciabili che l'amata o l'amato devono avere, allora troverai di sicuro la persona. L'incontro e la discussione animata ci hanno portato presto a Bologna e i turisti sono poi partiti per Venezia, ma quella maestra, incontrata casualmente per aver preso il mio posto già prenotato ha espresso con parole decise quello che spesso noi dimentichiamo, ossia avere dei valori...valori personali e valori comuni, valori che danno e proteggono la vita, valori per noi irrinunciabili, per i quali siamo disposti ad esporci difendendoli con mezzi costruttivi. Così mi chiedo: "Quali sono i valori che timbrano la mia vita presente e quella che verrà?". Camminando insieme bisogna scegliere un sentiero, ogni esperienza ci arricchisce e ci permette di fare delle scelte più mature. "Non sbagliare non mi avrebbe fatto conoscere la via per il Paradiso!". Camminiamo insieme per irrobustirci. Aiutiamoci ad affrontare quello che troviamo davanti a noi, rispondendo in serenità e fiducia e rendendoci disponibili ad un rinnovamento. |