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IL FIUME ADDOSSO
di Wolfgang Fasser |
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Adattarsi è una risposta alla realtà interiore ed esteriore. La realtà mi chiede di muovermi, adattarmi, rispondere... fare... Per esempio nel mio orto ci sono delle aiuole che ho ben delimitate con piccole pietre dove ci sono il timo, la menta, il basilico, tutte erbe per me ben riconoscibili. La mia realtà di non vedente mi fa creare ordine e organizzare queste erbe. La vita ti chiede di adattarti e tu lo fai. Se dici sì alla vita tu rispondi alle richieste di adattamento. Se io venendo in Italia non accoglievo e non mi adattavo alle regole, ai modi di essere di questo paese, ero un isolato. Come straniero e come non vedente o ti adatti o sei isolato. Questa è la realtà esterna a cui mi adatto. Poi c'è una realtà interiore; spesso ci è chiesto di trasformare la realtà esterna in realtà interiore, accettare e dire sì al cambiamento continuo della realtà esterna ed interna. Attraverso il mio adattarmi mi trasformo, cresco, maturo e mi lascio maturare. Spesso non abbiamo la capacità di vivere il disaccordo della diversità e questo ci fa fare compromessi falsi e sbagliati non riuscendo a vivere le nuove occasioni e l'imprevisto come arricchimento. Se fai una cosa con tutto il corpo, la mente e l'anima, l'altro lo sente. Cristo dava "corpo" a ciò che pensava e diceva. Gesù impersonificava, creava un ponte e si faceva capire bene perché c'era tutta la sua persona in quello che faceva. Noi siamo tentati di fare falsi compromessi che ci allontanano dal vivere autenticamente e soffriamo perché la nostra vita non ha un senso e non ci realizza. Se vivo soltanto con le regole che metto io e non mi faccio toccare dalla vita divento egoista ed egocentrico, se invece mi vedo come un vaso vuoto che deve accogliere... Tutto nella vita è in movimento e se mi lascio formare dalla vita e dallo Spirito rispondo anche alle trasformazioni che Dio mi offre e adattandomi trovo la via. Il non adattarmi sarebbe rifiutare la vita.
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