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"IO SONO…"
Sono nato il 30 Gennaio 1975, dove ho vissuto fino all'età di 23 anni insieme alla mia famiglia in un bel quartiere di Firenze. Da bambino ho vissuto serenamente, contornato da molte persone che trovavano nella casa dei miei genitori un centro di aggregazione e di incontro. Da sempre infatti i miei genitori hanno scelto di proporsi alla comunità come un nucleo molto aperto e questo ha reso più divertente, affollata ed interessante la mia infanzia e gli anni dell'adolescenza. Posso dire che è stata per me una palestra di allenamento per l'accoglienza e la condivisione con gli altri.
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La famiglia rimane tuttora un punto di riferimento importante per me e credo che gran parte della mia attenzione agli aspetti relazionali sia dovuto a loro. Intorno ai 20 anni ho frequentato dei corsi tematici alla fraternità di Romena, nata intorno ad una Pieve romanica dei primi del XII sec. I corsi proponevano un percorso di crescita personale che principalmente ruotava intorno a queste tematiche: l'essenzialità, l'autenticità ed il cammino dell'uomo. Tuttora Romena rappresenta per me un posto dove "sentirmi a casa". Dopo questa esperienza è nata la motivazione al lavoro sociale: nel 1996 mi sono iscritto all'Università di Scienze dell'Educazione di Firenze e contemporaneamente ho scelto di sperimentarmi nelle relazioni d'aiuto diventando dipendente della Cooperativa sociale Cepiss che si occupa di servizi socio-educativi a Firenze. Tutt'oggi svolgo la mia attività di educatore in progetti della cooperativa (Ludoteche, Spazi gioco, Centri giovani, Centri estivi, Centri diurni per minori) che si rivolgono soprattutto a bambini ed adolescenti del comune di Firenze. L'esperienza più completa l'ho potuta vivere a contatto con le persone ospitate al centro "La Palma" di Scandicci. Sono entrato definitivamente nel centro diurno di socializzazione per ragazzi ed adulti portatori di handicap gravi e gravissimi col ruolo di educatore animatore. Questa esperienza è diventata così centrale in quegli anni da farmi scegliere di lasciare gli studi universitrari. Nel centro di socializzazione per portatori di handicap ho lavorato quotidianamente per circa 5 anni durante i quali ho conseguito anche il diploma di Animatore di Comunità nel 1999 presso la Provincia di Firenze ed ho potuto approfondire nella pratica e nella relazione gli aspetti teorici, filosofici, psicologici e spirituali che avevo incontrato nelle esperienze passate e che maturavano con l'andare del tempo. In una equipe multidisciplinare ci occupavamo della presa in carico di queste persone dalla progettazione educativa all'animazione, all'assistenza ed alla quotidianità. In quegli anni ho stretto importanti relazioni che tutt'oggi sono di fondamentale aiuto nella mia professione di musicoterapista. Personalmente mi occupavo dell'animazione e delle attività che si riferivano principalmente all'espressività ed alla creatività di ciascuno; è quì che ho iniziato i miei primi passi nello sperimentarmi con la chitarra, la canzone e gli altri strumenti musicali con lo scopo di creare un ponte relazionale tra me e gli altri. Successivamente ho potuto conoscere, osservare e collaborare con un esperto di musicoterapia che operava nel centro; questo mi ha accompagnato verso la scelta di formarmi come musicoterapista ed approfondire gli aspetti terapici del suono e della musica. Ho così svolto il corso biennale per musicoterapisti riconosciuto dalla Regione Toscana al Ce.To.m (Centro toscano musicoterapia). Mi sono diplomato nel 2003 con una tesi che cercava di approfondire un approccio musicoterapico centrato sulla relazione autentica e sulla visione dialogica (M.Buber, 1923) da riportare nella relazione musicoterapica proprio attraverso empatia ed autenticità; il titolo è: "Io e Tu: verso una relazione autentica in musicoterapia". Durante i due anni di corso ho potuto partecipare ad alcune lezioni svolte da Wolfgang Fasser centrate sull'esperienza dell' Associazione "Il Trillo" in Casentino e sulle sue modalità lavorative. Ho sentito da subito una forte vicinanza di pensiero tra come avrei voluto lavorare io nel mio futuro e le attività proposta da Wolfgang ai suoi bambini al "Trillo". Così ancor prima di diplomarmi ho iniziato un percorso di musicoterapia didattica insieme a Wolfgang che ha supportato e direzionato sia il mio lavoro di tesi che i miei primi passi nella professione; dal conseguimento del diploma Wolfgang Fasser è il mio supervisore professionale. Nel mio lavoro di musicoterapista faccio in modo che il mio credo relazionale possa muovere tutte le mie competenze al servizio dell'altro in una musicoterapia applicata al contesto che si crea e si muove dinamicamente e in modo continuo. Credo che il processo di crescita di una persona possa passare attraverso un IO-TU in musica. Credo che all'interno di ogni persona ci siano le risorse per andare verso la propria auto-realizzazione. Credo che per il musicoterapista utilizzare in modo integrato molteplici competenze (musicali, relazionali, psicologiche, corporee, spirituali) sia una via importante da percorrere per poter meglio comprendere l'altro nella sua unicità ed accompagnarlo verso la scoperta della crescita. Nell' incontro autentico con l'altro utilizzo uno strumentario molto vasto. Il mio approccio alla musica è quasi sempre stato da autodidatta. Da sempre ho suonato per "emozionarmi" prima che per cercare il bel suono. Suono la chitarra per me e per gli altri dagli anni della mia pre-adolescenza; ho sempre avuto un ottimo rapporto istintivo con gli strumenti a percussione che mi danno gioia e passione; sento la tensione che c'è sempre stata tra me e il mio violino; adoro suonare lo djembè e tutto ciò che può assomigliare ad un tamburo…anche la pancia!; Mi diverte e mi alleggerisce suonare gli strumenti a fiato, soprattutto i flauti; mi interessa dialogare con me stesso attraverso il pianoforte; mi piace sentire le diverse inflessioni della mia voce quando canta; è magia e rilassamento suonare col mio disco armonico. Insieme a questi ed altri strumenti ed aiutato dalla musica da ascolto mi sono presentato, in collaborazione con l'Associazione no-profit "Il Trillo", nelle scuole di Soci e Bibbiena (materne ed elementari) proponendo percorsi con i gruppi-classe o con bambini altrimenti abili e nei centri diurni di Soci "CTO" e Pratovecchio "Il pesciolino rosso" con interventi individuali e di gruppo per persone altrimenti abili. Ho svolto e svolgo attività di musicoterapia di gruppo nei centri diurni di Firenze C.T.E "Cinque vie" e "Villamagna". Insieme a Wolfgang Fasser collaboro nel seguire individualmente dei bambini al "Trillo". Attraverso questi e ad altri strumenti ho condotto al monastero di Camaldoli un'esperienza all'interno della settimana liturgico-pastorale sull'importanza del silenzio per entrare nell' "altro tempo, nel tempo dilatato". Gennaio 2006
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