La musicoterapia per bambini con difficoltà emotive

  Di Sandra Lutz-Hochreutener La musicoterapia clinica (di seguito MT) è un metodo di cura ad orientamento psicodinamico, oggi molto utilizzato nei diversi settori della psichiatria, della medicina e della educazione curativa. E’ proprio in quest’ultima branchia che vanta una lunga tradizione: originariamente utilizzata prevalentemente nelle istituzioni antroposofiche, viene oggi introdotta nei molteplici settori dell’educazione curativa, a seconda delle indicazioni. In questo articolo viene dato uno sguardo al lavoro con i bambini che, a causa di difficoltà emotive, vengono affidati alla musicoterapia. Che cos’è la musicoterapia? E’ difficile esprimere a parole molto di ciò che si svolge nella vita interiore dell’uomo, e soprattutto quando si tratta di sentimenti spiacevoli oppure tabù come la rabbia, la paura, la vulnerabilità oppure la tristezza. Con la musica è diverso; riesce...

Il rispetto

  di Paolo Lupi “…Ogni faccia è simbolo della vita, e ogni vita merita rispetto… Con il rispetto di ciascuno si rende omaggio alla vita In tutto ciò che ha di bello, di meraviglioso,  di diverso e di inatteso…” Tahar Ben Jelloun   Nell’incontro musicoterapico e non solo, risulta fondante e fondamentale il contenuto del “rispetto”. Ciascun intervento deve iniziare, svolgersi e concludersi nel pieno rispetto dell’ambiente in cui si svolge, nel pieno rispetto di se stessi e nel pieno rispetto dell’altro. “Rispetto” che muove tutto il percorso, dalla fase di progettazione, alla presa in carico, alla definizione degli obiettivi e delle strategie, all’incontro,  fino ad arrivare alla conclusione della terapia ed alla verifica del processo stesso. Tutte queste fasi devono essere agite rispettando se stessi e rispettando l’altro nel suo modo di intendere il mondo, nei suoi...

Il lettino sonoro

  di Wolfgang Fasser Musicoterapeuta, SFMT, AIM Il lettino sonoro, chiamato anche monocordo o tavola sonora, trova molteplici impieghi sia nella rieducazione terapeutica che in quella musicoterapica per la stimolazione di bambini portatori di handicap. Lo strumento a corda, simile ad un’arpa, è facile da suonare sia per gli adulti che per i bambini. Ha la forma di una tavola, o meglio di una superficie, dove il piano è vuoto e funge da corpo di risonanza. Per il trattamento i pazienti, sia adulti che bambini, possono sdraiarsi sullo strumento o sedersi sopra. Per i bambini con difficoltà di ascolto e di linguaggio, con disfunzioni senso-motorie, con disturbi di percezione nell’ambito proprioceptivo uditivo-tattile, il lettino sonoro si presta molto bene per la stimolazione audio-vibratoria. In genere è impiegato specificamente per questi scopi, ma può essere utilizzato...

Musicoterapia in acqua

  Di Assoc. Anni Verde Nell’anno 2001-2 la Scuola di formazione in musicoterapia Glass Harmonica, presso l’Associazione Anni Verdi di Roma, ha attivato un gruppo di studio e ricerca sulla musicoterapia in acqua con pazienti psichiatrici della comunità psico – riabilitativa “Helios” di Roma. Il gruppo di lavoro è composto di due operatori della comunità “Helios” e da alcuni tirocinanti della Scuola, sotto la supervisione della dottoressa E. D’Ulisse. L’intervento è orientato, in accordo con il modello Benenzon, a instaurare una relazione terapeutica stabile tra pazienti e musicoterapisti nel contesto non-verbale. La scelta della piscina come setting musicoterapico è nata dal desiderio di approfondire alcuni studi ed esperienze compiuti dal professor Benenzon in Argentina. Da tali esperienze emerge come l’elemento acqua sia...

Tinnito

  Foglio d’istruzioni per parenti di portatori di tinnito Di Lega tinnito Svizzera Chi non soffre di rumori auricolari difficilmente può capire perché una tale patologia possa portare  quasi alla disperazione. La seguente esposizione vuole aiutare i parenti dei portatori di tinnito a capire meglio la malattia ed a imparare a dare una mano per superarla. Il tinnito (così si chiamano in linguaggio medico questi rumori auricolari strazianti) è una patologia che va presa sul serio come tutte le altre malattie fisiche o impedimenti. Il malato non mostra segni, il rumore che nasce nella profondità del sistema auricolare non si sente dall’esterno – e ciò nonostante è sempre presente, disturbando il sonno e la capacità di concentrazione. Il tinnito si può verificare in concomitanza con varie otopatie (danni acuti o cronici da rumore, debolezza d’udito della...

Sorgenti sonore del musicoterapista

  Di Wolfgang Fasser Musicoterapeuta SFMT, AIM L’attenzione sul significato della consapevolezza della propria storia sonoro-musicale è richiamata fortemente dalla letteratura musicoterapica (tra molti vedi ad esempio: Hegi, 1986; Demetrio, 1994; Benezon, 1998). L’essenza della musicalità presente in ciascuno di noi è il risultato di impronte musicali dirette e anche di fattori indiretti. In questo senso l’intuizione materna nell’avviamento verso il parlare nonché i primi processi di maturazione musicale del bambino sono di fondamentale importanza (Papoũsek, 1994); così anche il semplice passeggiare in montagna costituisce una  ricca esperienza ritmica corporeo-musicale (Hegi, 1986). L’elaborazione autobiografica della propria storia sonoro-musicale illumina una parte delle origini aiutando ad entrarvi in contatto (Smejester, 1996). Il lavoro personale su...

La scala del frastuono

  Ecco le conseguenze che può provocare un eccesso di rumore IL SONNO E I DECIBEL

Il rumore

  a cura di Paulo Ciampi Insonnia, stress, malesseri psichici, danni all’udito. E non solo. A lungo andare, dicono gli studiosi, il rumore può provocare ipertensione e disturbi al cuore, o danneggiare il rendimento scolastico dei nostri figli. Un rumore esagerato si abbatte su di noi giorno dopo giorno da Tir e treni, aerei e cantieri, fabbriche e discoteche. Si calcola che ben il 20% dei cittadini dell’Unione europea deve sopportare livelli inaccettabili di rumore. La Toscana è rumorosa soprattutto nelle grandi città e di notte. Ma è anche una delle poche regioni italiane a controllar la situazione. Oggi abbiamo i dati di oltre 130 comuni: il 45% del territorio e il 75% della popolazione. Il rumore si misura in decibel e la legge fissa i valori massimi, oltre i quali é necessario intervenire. Sono limiti diversi, e dipendono dal posto e dall’ora. Per esempio, in una zona...

Le voci della Terra

  di Stefania Ermini Cronaca di un giorno speciale. L’incontro a Romena tra Vandana Shiva, autentica icona mondiale della lotta per la biodiversità, e il nostro Wolfgang Fasser, fisioterapista e musicoterapeuta non vedente. Due persone innamorate della vita e della natura. Ascoltare le loro voci insieme, è stato un regalo prezioso. Da condividere. C’è un vento nuovo, oggi, a Romena. Si respira un’aria di abbracci che si mescola ad un’attesa di suoni e voci della Terra. A stringersi, Vandana Shiva e Wolfgang Fasser, volti in armonia con l’aria, l’acqua, il fuoco. Oggi, accompagnati da Massimo Orlandi, il “nostro” giornalista e Lisa Clark, traduttrice appassionata delle parole di Vandana, sono anche voci della Terra. Laureata in fisica quantistica e in economia, Vandana Shiva insegna un’altra scienza e sogna la sua giungla immensa, come canta Gianna Nannini in Centomila....

Wolfgang Fasser, un esempio

  La musicoterapia integrativa espressione dell’integrazione di fisioterapia e di musicoterapia Di Wolfgang Fasser, Musicoterapeuta, SFMT, AIM Introduzione L’origine professionale del musicoterapista fino ad oggi è ancora molto varia: si va da quella di insegnante, a quella di medico, di psicologo, di musicista, di assistente sociale, di fisioterapista, di logopedista ecc.. Generalmente si tratta di professionisti che si interessano, studiano e si specializzano ulteriormente in musicoterapia. Una delle immagini più diffuse è quella derivante dall’integrazione professionale di due professioni (Postacchini et. al., 1997). Ne consegue che la musicoterapia sia fortemente modellata dall’attività primaria del professionista e il contesto nonché dal suo stile personale sebbene possa sussistere anche il caso contrario (Benenzon, 1988) ovvero il professionista che...

La mia cecità nella musicoterapia : limiti e possibilità

  Di Wolfgang Fasser, Musicoterapeuta, SFMT, AIM Introduzione I non-vedenti sono gli esperti dell’invisibile e arricchiscono la società con la visione di vita particolare che offrono (Lusseyran, 1963). Quest’affermazione positiva dell’autore e filosofo francese ha impresso in me, fin dai primi anni della mia cecità di bambino, l’accettazione della perdita della vista e mi ha aiutato nella sua elaborazione. Credo e sostengo che ciascuna forma di esistenza minorata abbia un contributo specifico nella società: incontrare e confrontarsi con “esseri umani imperfetti ed anormali” consente ai “sani” di riconoscere la propria fortuna, li aiuta a diventare più contenti nonché a relativizzare se stessi e la propria visione di vita. La dedizione verso i più deboli, la stima e la dignitosa accettazione del loro essere aiuta ad essere ed a...

La relazione terapeutica in musicoterapia 

  di Wolfgang Fasser, Musicoterapeuta, SFMT, AIM Introduzione In qualità di musicoterapisti accompagniamo i bambini spesso per periodi abbastanza lunghi. Il nostro rapporto, elemento significativo del nostro salutare essere insieme, va oltre l’aspetto professionale. Incontriamo i bambini anche come persone e siamo testimoni della loro crescita. La nostra prospettiva è orientata alle esigenze del bambino; il clima relazionale e le regole educative di base costruiscono uno spazio nel quale crescita e cura possono esistere e accadere. Cosa significa per noi musicoterapisti questo concetto di base? Di quali capacità e disposizioni abbiamo bisogno per andare in questa direzione? Come si manifesta, tradotto nel quotidiano, questo setting mentale? Nel contesto che segue descrivo, in modo coinciso, gli aspetti centrali di questa tematica. Si tratta di risultati attuali formulati...