Il musicoterapista e il suo credo

 

Il musicoterapista e il suo credo nelle relazioni interpersonali

Di Wolfgang Fasser

Oggi, è una credenza comune tra i terapisti di vario genere che la terapia passa attraverso la relazione.

La relazione terapeutica, una relazione asimmetrica e di aiuto, è un “contenitore” per la crescita. I mezzi utilizzabili sono di natura diversa: verbale, farmacologica, tecnica, artistica etc. addirittura fino alla Pet-Therapy che utilizza un animale vivente.

Il fenomeno complesso, dinamico e interdipendente con il paziente si manifesta attraverso  i molteplici linguaggi della comunicazione umana. Di conseguenza l’attenzione nel dibattito tra specialisti si volge anche alla formulazione dei vari aspetti relazionali offerti in terapia.

L’elaborazione di un proprio credo per le relazioni  è di fondamentale importanza.

Qual è la sua natura? culturale, professionale e personale.

La formulazione del proprio credo nelle relazioni interpersonali è un percorso affascinante e contribuisce a una migliore consapevolezza della proposta personale e di uno stile relazionale che arricchisce la nostra identità e che permette meglio di distinguere.

Quale è il tuo credo nelle relazioni?

Una risposta immediata porta alla luce una bozza del credo personale attuale.

Guardando indietro posso tentare di leggere il mio credo attraverso le relazioni vissute nel tempo.

In cosa consiste? Su quali valori, principi etc. si fonda? Che rapporto ha con il mio ideale di oggi?

Per trovare una risposta può illuminare lo studio della biografia relazionale, iniziando dal rapporto vissuto nell’infanzia con la mamma, il babbo, i fratelli, la maestra, i compagni di scuola, i primi amori etc.

Guardando avanti posso poi riconoscere il mio potenziale e gli aspetti da sviluppare attraverso i modelli relazionali ideali proposti per la terapia.

Un percorso che mi porta ad una realtà più ampia, ad una maggiore apertura verso l’originalità e autenticità del paziente.

Naturalmente è un percorso senza fine; lo sviluppo è permanente: ogni incontro permette di crescere.

Un ulteriore approfondimento e arricchimento si sviluppa nell’ambito della  discussione dell’elaborato all’interno del  gruppo della intervisione, da realizzare in una atmosfera accogliente, non giudicante e protetta.

Quale è il tuo credo nelle relazioni?

Questa è la risposta di Thomas Gordon (tratta da “Leader efficaci”, ed. La Meridiana, 1997).

Il  “Credo”  per le mie relazioni

Tu e io abbiamo un rapporto a cui tengo e che desidero conservare. Ma ognuno di noi è una persona a se stante, che ha i propri bisogni particolari e il diritto a soddisfarli.

Quando ti troverai in difficoltà,  presterò ascolto con sincera accettazione per aiutarti a trovare le tue soluzioni, invece di farti dipendere dalle mie. Inoltre, rispetterò il tuo diritto ad avere le tue convinzioni e a perseguire i tuoi valori, per quanto possano essere diversi dai miei.

Tuttavia, se il tuo comportamento interferirà col soddisfacimento dei miei bisogni, ti dirò  apertamente e onestamente in cosa mi condiziona, confidando che il rispetto per i miei bisogni e sentimenti ti spinga a cambiare quel comportamento, che per me è inaccettabile. Inoltre, se un mio comportamento sarà inaccettabile per te, spero che me lo dirai apertamente e onestamente, in modo che possa provare a cambiarlo.

Nel momento in cui dovessimo accorgerci che nessuno dei due può cambiare per venire incontro ai bisogni dell’altro, prenderemo atto che fra noi c’è un conflitto e ci impegneremo entrambi a risolverlo senza ricorrere al potere o all’autorità per vincere a spese dell’altro. Io rispetto i tuoi bisogni, ma voglio anche rispettare i miei. Perciò, sforziamoci sempre di cercare una soluzione accettabile per entrambi. I tuoi bisogni saranno soddisfatti e così i miei: nessuno perderà, entrambi vinceremo.

Comportandoci in questo modo, tu crescerai come persona soddisfacendo i tuoi bisogni; lo stesso sarà per me. Quindi, la nostra potrà essere una relazione sana in cui entrambi ci sforzeremo di diventare ciò che possiamo essere. Continueremo a rapportarci l’uno all’altra con reciproco rispetto, amore e pace.

Thomas Gordon