Rapporto annuale 2000

E’ con grande gioia e soddisfazione che osservo l’anno passato trascorso presso l’Atelier di improvvisazione musicale, il Trillo. La mia creatività si è espressa attraverso una intensa attività giornaliera interna ed esterna, sia con persone singole che con piccoli gruppi.

Wolfgang Fasser

Nell’arco dell’anno i pazienti che complessivamente hanno frequentato il Trillo sono stati 150, dei quali il 46% circa per la fisioterapia, il 34% per la musicoterapica ed il 20% per consulenze cliniche. A fianco di questi altre 50 persone hanno seguito le proposte ricreative e culturali offerte.

Nel seguente testo descrivo i primi risultati e rifletto sul loro significato. Nella prima parte descrivo in particolare la mia attività clinica musicoterapica. Nella seconda parte illustro gli altri corsi ed attività realizzatisi nell’anno.

Parte prima: La vita quotidiana del “Trillo”

I pazienti del Trillo: chi sono e da dove vengono

    Nel corso del primo anno di lavoro 51 persone hanno frequentato l’Atelier approfittando delle nuova offerta musicoterapica. La maggioranza, ovvero il 74,7%, proveniva dalla provincia di Arezzo, quasi il 18% da altre 5 province italiane ed il  restante 7,8% (4 persone) dall’estero.

    Tra quanti risiedono nella provincia di Arezzo, come mostra la tabella che segue, le quote più consistenti riguardano coloro che vivono a Poppi (il 25,5%) e Bibbiena (quasi il 22%). 

   Tavola 1 – Pazienti secondo il comune di residenza

Valori assoluti Valori percentuali
Poppi 13 25,5
Bibbiena 11 21,6
Arezzo 4 7,8
Pratovecchio 3 5,9
San Niccolò 3 5,9
Stia 1 2,0
Talla 1 2,0
Chiusi della Verna 1 2,0
Montemignaio 1 2,0
Altre province italiane 9 17,5
Estero 4 7,8
Totale 51 100,0

La maggioranza,  e precisamente il 47,1%, risiede dunque rispetto al Trillo in un raggio territoriale dai 3 ai 5 Km; l’11,8% tra i 10 ed i 17 km e l’8 % tra i 17 ed i 25 km. Arezzo, ad una distanza di 35 km, rappresenta (con una percentuale di 7,8%) quindi l’eccezione.

Come mi hanno conosciuto? 

Di queste persone, 35 sono venute a conoscenza dell’esistenza del Trillo e di me tramite amici e conoscenti, 13 tramite familiari e parenti e solo 3 dal medico di famiglia o istituzioni sanitarie.

Lei e Lui

Le ragazze e le donne nell’insieme superano di quasi 14 punti percentuali la quota  di ragazzi e uomini: il 56,9% contro il 43,1%. Il gruppo di persone è comunque troppo piccolo per trarre ulteriori conclusioni. 

Piccoli e grandi!

Rispetto all’età è da mettere in evidenza che i pazienti del Trillo sono sia piccoli che grandi. Già nel primo anno, tra bambini e ragazzi, 6 hanno frequentato le diverse attività. Restano comunque in netta minoranza, dato che il rapporto è di 1 bambino ogni 8 adulti. Tuttavia, considerando che la percentuale di minori nel comune di Poppi è pari al 14,5%, 11,8% relativo ai più piccoli pazienti del Trillo assume un discreto spessore.      

La proposta attuale è stata adulto-centrata mentre, nel nuovo anno, vorrei cambiarla a vantaggio dei bambini.

  Tavola 2 – I pazienti per classi generazionali

valori percentuali
Bambini e ragazzi 11,8
Adulti 78,4
Anziani 9,8
Totale 100,0
(valori assoluti) 51

La significativa distribuzione dal punto di vista antroposofico del corso della vita in cicli di 7 anni, mostra il seguente sviluppo armonico:

  Figura 1 – Pazienti secondo l’età in cicli di 7 anni (valori percentuali)

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Ceto sociale e professione

Come si può già presupporre da quanto appena osservato, la maggioranza, ossia il 56,9%, è dal punto di vista lavorativo occupato ed il 16,9% pensionato; solamente una esigua minoranza è parzialmente occupata oppure casalinga.

Professionalmente non si intravedono sostanziali differenze; gli occupati cioè si distribuiscono quasi in ugual misura tra le diverse professioni indipendentemente dall’essere dipendenti pubblici, privati o impegnati nella libera attività.

Motivazioni, forme di terapia e risultati

Il mio orientamento tendenzialmente terapeutico-riabilitativo, si rispecchia chiaramente nella situazione specifica dello stato di salute dei pazienti.

Non sorprende quindi che la maggioranza delle attività, i 2/3, abbia avuto una impostazione terapeutico-riabilitativa. Si è trattato prevalentemente di un ciclo di sedute individuali, regolari e programmate, con una durata dai 45 ai 60 minuti, per un totale di circa 500 ore di terapia.

Le malattie sofferte dai pazienti sono collocabili all’interno dei seguenti ambiti:

  • pediatria e neuropsichiatria infantile
  • psichiatria e psicosomatica
  • reumatologia
  • neurologia
  • medicina interna e oncologia

La maggior parte delle sedute musicoterapiche (il 51%) ha avuto luogo nella forma della terapia “cicli brevi” (vale a dire, fino ad un massimo di 10 sedute) mentre per quote pari al  20%  in entrambi i casi le sedute sono state  a “media” e “lunga durata”. Il restante 9% ha avuto invece un incontro unico.

L’alta percentuale della terapia breve è da ricondurre alla particolarità della mia duplice formazione: fisioterapica e musicoterapica. 

Peraltro, l’integrazione delle due competenze come approccio globale si rivela un metodo efficace, utile, nonché rispettoso per l’unità psicofisica soprattutto con malati psichiatrici o psicosomatici.

Ad eccezione di 1 persona, tutti i pazienti hanno concluso un ciclo di sedute e raggiunto, nella maggioranza dei casi, risultati positivi. 

Gli obiettivi stabiliti per la terapia sono stati perseguiti in maniera completa dal 47,1% del totale e da una quota analoga sono stati mediamente raggiunti. Tale risultato è al quanto positivo soprattutto in relazione alla complessità dei disturbi di cui soffrono per lo più i pazienti e di conseguenza della terapia da effettuare. 

Ho potuto discutere e far revisionare i progetti terapeutici in 15 incontri tenutisi a Bologna con un supervisore specializzato. Tali discussioni con una persona di riferimento neutrale sono fondamentali e favoriscono la mia sicurezza e la mia crescita professionale ed umana.

Come vivono i pazienti del Trillo la loro musicalità?

E’ un interesse particolare quello che spinge a chiedermi in quale forma i pazienti vivono la loro musicalità, in particolar modo la voce e le pratiche strumentali.

  • Ascolto: 100%
  • Suonare o cantare per se stessi: 37,3%
  • Suonare o cantare insieme ad altri: 29,4%
  • Studiare uno strumento oppure canto a livello amatoriale: 9,8%
  • Studiare uno strumento oppure canto professionale: 9,8%

La maggioranza dei partecipanti è dunque costituita dai così detti “profani” musicali. La desiderata integrazione di profani musicali, amatori e professionisti, si è evidenziata fin dall’inizio delle attività al Trillo.

 

   

Seconda parte: La vita del “Trillo” fuori dal quotidiano

Momenti particolari al Trillo e progetti esterni in Italia e all’estero

Al fine di riuscire ad integrare mondi diversi ho organizzato, mensilmente, una così detta “serata aperta”. Questo sia per far conoscere il Trillo che per soddisfare interessi socio-culturali ed artistici. La partecipazione  attiva e l’orientamento pratico sono sempre stati alla base di queste serate aperte ed hanno prodotto un’atmosfera vivace. Musica e linguaggio musicale sono stati proposti in un’ampia accezione, ovvero come mezzo di relazione e comunicazione.

Il numero dei partecipanti oscillava tra 8 e 14, una misura adeguata. Nel corso dell’anno circa 50 partecipanti hanno preso parte a queste serate. Ecco la lista dei temi affrontati:

  Interplay – Musica dal di dentro

  Lo sciamano africano e la sua musica 

  Respiro, voce e musica

  Gong e trance

  Musica e Fabula

  Con gli orecchi di un pipistrello … nel paesaggio sonoro primaverile 

  Musica, forme e colori

  Con gli orecchi di un pipistrello … nel paesaggio sonoro autunnale  

Le “passeggiate serali” guidate da me e dal mio cane Dusty hanno ottenuto particolare attenzione. Ci siamo avventurati insieme per campi e boschi ascoltando, in silenzio, il paesaggio sonoro e origliando il calare della notte. Ho cercato di mostrare a partecipanti di ogni età (dai 7 fino ai 74 anni) la dignità dell’ascolto giungendo così a confermare la seguente affermazione: “Tutto il mondo suona”. Queste escursioni dal titolo “Con le orecchie di un pipistrello…” hanno richiamato persone anche da Firenze e da Arezzo e sono state ripetute a richiesta. 

Ho in mente, per quest’anno, di riproporle per consentire ulteriori esperienze approfondite del paesaggio sonoro donatoci.

 Corsi serali al Trillo

I corsi serali effettuati regolarmente ogni settimana possono essere designati “musicoterapia ricreativa”. Durante 8 incontri, in un gruppo di 8 persone, ci siamo dedicati ai seguenti temi:

  • Massaggio e coccole musicali in famiglia (I livello, due corsi)
  • Vitalità ed entusiasmo
  • Gong e trance 

Altri corsi

  • Io, tu e noi (gruppo di autoesperienza)
  • Corpo, suono e musica

Complessivamente i corsi sono stati frequentati soltanto da adulti e, grazie al limitato numero di partecipanti, si sono svolti in un’atmosfera familiare e calorosa. 

Nel nuovo anno vorrei offrire progetti nuovi anche per bambini e giovani così che il Trillo diventi per loro un luogo di incontro e di crescita.

Progetti esterni al Trillo

L’attività esterna al Trillo, realizzata con la collaborazione di istituzioni sia già note che di nuova conoscenza, si è sviluppata in maniera così intensa da meravigliare anche me stesso. 

Ad esempio, ho insegnato nei corsi settimanali di formazione della personalità nel movimento ad orientamento cattolico di Romena: serate singole a tema sviluppatesi nel campo della musicoterapia pastorale. In un clima artistico creativo, tramite dialoghi verbali e non verbali, alla ricerca del proprio io, del tu, dell’esperienza comunitaria: l’essere parte di un grande uno, di una dimensione superiore. Per la buona riuscita di queste serate devo ringraziare in modo davvero particolare, il mio amico e collega musicista Antonio Salis, un chitarrista molto capace e creativo nonché cantautore.

L’incontro con i giovani del Casentino a Camaldoli ha rappresentato proprio un “punto sublime”. La fondazione Adele e Giuseppe Baracchi ha organizzato un Forum sul tema della corporalità che ha riscosso grande successo. Durante l’ora di riflessione io come relatore, con l’aiuto di Serena Mantini al pianoforte e Antonio Salis alla chitarra, abbiamo contribuito al programma con musica Klezmer e musica naturale.

Come gruppo “Shalom Klezmer” abbiamo accompagnato momenti di festa e allegria della vita pubblica. Questo è stato fatto, per la seconda volta, anche in un concerto per la pace in Israele e in Palestina organizzato dall’istituzione romana “Istituto San Michele”. Per tutti i partecipanti si è trattato di un pomeriggio movimentato. Gli “attempati” ospiti della casa di riposo hanno espresso la loro gioia per la musica Klezmer accalorandosi meravigliati per le danze arabe eseguite dal gruppo “Le rose del deserto” composto da Manuela, Sara e Marina.

In allegato segue una descrizione completa delle altre attività speciali realizzate.

Corsi speciali esterni

La mia attività si è estesa nei settori sia musicale che medico. L’integrazione lavorativa di fisioterapia e musicoterapia, l’esperienza clinica pluriennale in ambiti diversi, mi hanno spalancato dimensioni speciali. Si tratta di ambiti che, secondo le definizioni correnti e i modi di lavoro attuali, sono poco conosciuti sia alla fisioterapia che alla musicoterapia. 

Secondo il pensiero corrente la musicoterapia è transdisciplinare e si adatta perciò molto bene all’integrazione di più elementi. 

Il mio lavoro musicoterapico tipicamente orientato sul corpo suscita particolare interesse da parte dei colleghi, tanto che sono stato invitato ad organizzare corsi per musicisti e cantanti, studenti di musica, medici e fisioterapeuti e studenti di una scuola di medicina complementare a Zurigo.

Altra particolare esperienza è stata quella fatta durante una settimana per la salute presso l’Accademia “Arte e Musica” a Loco, in Svizzera. Ho lavorato per una settimana con un medico ed un musicista di musica naturale, sia individualmente che in attività di gruppo assieme a 12 malati. Questa “Settimana per la salute” è stata d’aiuto e di insegnamento per tutti i partecipanti: una nuova forma di ricerca comune della salute, includendo la malattia. Un vivace connubio d’arte, terapia, musica e comunità. Questo progetto proseguirà nel 2001.

 Collaborazione con il Centro Toscano Musicoterapia

Firenze costituisce la sede e il punto di incontro di un’attiva associazione di musicoterapisti innovativi. Il contatto con quest’organizzazione mi aiuta a superare l’isolamento lavorativo locale e ad effettuare scambi. 

Sono stato felice di collaborare in modo attivo al compito della formazione dei nuovi musicoterapisti. Quest’attività di insegnamento in blocco contiene in particolar modo il tema dell’esperienza corporeo-sonoro-musicale, formazione vocale e avviamento linguistico, nonché l’osservazione musicoterapica. Qui mi dedico con particolar riguardo all’applicazione clinica e alla formazione personale degli studenti di musicoterapia.

Perfezionamento personale

Ho incentrato il mio perfezionamento lavorativo personale in cinque momenti:

  1. Scuola dell’ascolto: corso di autoesperienza con la musicoterapeuta canadese F. Lombard, sul tema “Il dialogo madre-figlio prima e dopo il parto, comunicazione psico-tattile”.
  2. Stimolazione precoce musicoterapica con bambini pluriminorati e con vista insufficiente: con il musicoterapeuta tedesco M. Rommel, seminario incentrato sull’esperienza audio-vibratoria.
  3. Congresso di musicoterapia a Cittadella di Assisi, “Metodi a confronto” (marzo 2000).
  4. Congresso di musicoterapia FIM a Cittadella di Assisi, “Il suono della vita” (giugno 2000).
  5. Corso quadriennale di musicoterapia a Cittadella di Assisi (luglio 2000).

Accanto a congressi e seminari mi sono rallegrato per l’intenso contatto con colleghi musicoterapeuti di tutta Italia tramite E-mail e telefono. E’ stata un’ulteriore possibilità di scambio. 

Grazie alle organizzazioni volontarie di Feltre (Belluno) e di Monaco (Germania) ho ricevuto la lettura su cassetta di giornali specializzati “Musica e Terapia” e “Musiktherapeutische Umschau” (Panorama musicoterapico), nonché di libri del settore. Entrambi sono stati un’ulteriore fonte di aiuto.

 Il Trillo su internet

Da giungo 2000 è ormai attivo il proprio Website on line (www.iltrillo.org) dove spiego in breve le mie visioni e i miei modi di lavoro. Con grande meraviglia, già nei primi 7 mesi, il web è stato visitato da più di 700 visitatori. 

Apprezzo molto questo nuovo mezzo perché è diretto e direttamente controllabile da me, non influenzato da fattori esterni. Mi serve soprattutto per lo scambio di informazioni con colleghi, studenti e quanti sono interessati alla mia attività. 

Pubblicazioni

Nel corso dell’anno ho scritto cinque articoli, quattro dei quali sono stati pubblicati sulla rivista della Fraternità l’Olivo di Romena: “Piccole mani nere”; “Stai attento disse la mamma”; “Ti fidi?”; “Scegliere: istruzioni per l’uso”. L’articolo “Haende im Dialog” è stato pubblicato nella rivista svizzera Radium, rivolta prevalentemente ad operatori sociali.

Conclusioni

Sono estremamente grato, ai molti amici e alla comunità monastica di Camaldoli per il grande interesse e la grande partecipazione alla crescita del Trillo. Questo confronto interessante, con me e con la mia iniziativa, mi stimola e sviluppa nuove domande a cui è importante trovare una risposta. 

Nel prossimo anno vorrei spostarmi da un orientamento prevalentemente adulto-centrato ad un mondo del Trillo bambino-centrato.

Soci, 31 dicembre 2000

                    

Attività speciali

(anno 2000)

Gennaio:

14-16: “Confida nelle tue mani” – Fine settimana creativo con massaggio classico, musica e movimento, in collaborazione con la Fraternità di Romena
28-30 : “Ti ascolto – Suoni e Silenzio” – Attività serale creativa a tema, in collaborazione con la Fraternità di Romena

Febbraio:

dal 02: “Massaggio e Coccole musicali in famiglia” – Corso serale al “Trillo” (percorso di otto incontri settimanali)
18: “Laboratorio di libera improvvisazione – Interplay – Musica dal di dentro” – Serata aperta al “Trillo”

24: “Lo sciamano africano e la sua musica – Racconti ed esempi musicali di un incontro in Lesoto” – Serata aperta al “Trillo”

Marzo:

dal 06: “Corpo, suono e musica – Autoesperienza musicoterapica” – Corso settimanale
dal 10: “Io, Tu e Noi – Autoesperienza musicoterapica” – Corso quindicinale
17: “Respiro, voce e musica” – Serata meditativa al “Trillo”

Aprile:

05: “Gong e trance” – Serata aperta al “Trillo”
08-09: “Mani che vedono” – Seminario in collaborazione con la scuola di medicina complementare di Zurigo

Maggio:

10: “Musica e Fabula” – Serata libera al “Trillo”
12: “Shalom Klezmer” – Concerto del Quartetto Shalom Klezmer in collaborazione con l’Istituto per non vedenti Muehlehalde di Zurigo
15-16: “Ascolto nel processo terapeutico” – Seminario per Medici e Fisioterapisti
dal 24: “Vitalità ed entusiasmo” – Autoesperienza musicoterapica di gruppo e attività espressiva (percorso di otto incontri settimanali)
dal 31: “Interplay – Esperienza di improvvisazione musicale in gruppo” – Per operatori di musicoterapia e per gli interessati alla materia (percorso di otto incontri settimanali)

Giugno:

16: “Ti ascolto” – Serata meditativa a tema in collaborazione con la Fraternità di Romena
20: “Con gli orecchi di un pipistrello …” – Passeggiata serale con osservazione guidata del paesaggio sonoro primaverile – Partenza dalla Chiesa di Quorle (Poppi)

Luglio:

02: “Shalom Klezmer” – Concerto del Quartetto Shalom Klezmer all’Oratorio della Madonna del Morbo (Poppi)
05: “Musica, forme e colori” – Serata libera al Trillo
09-16: “Il Trillo trilla dappertutto” – Esibizione di posters in collaborazione con l’Associazione Gattapelata in occasione della manifestazione “Un paese in laboratorio”

Agosto:

19: “Shalom Klezmer per le strade” – in occasione del Casentino Musica Festival, Bibbiena
28-31: “Body and Music” – laboratorio di Wolfgang Fasser in occasione del IV Seminario internazionale di perfezionamento per sassofono, in collaborazione con il maestro A. Santini docente al Conservatorio di Reggio Calabria

Settembre:

05:  “Gong e Trance” (primo incontro)

07: “Intonazione corporeo-sonoro-musicale e osservazione musicoterapica” – lezione alla Scuola di Musicoterapia di Firenze
08: “Oltre il silenzio” – serata meditativa a tema, in collaborazione con la Fraternità di Romena
12: “Gong e Trance” (secondo incontro)
16-17: “Suono Corporeo-Corpo sonoro” – laboratorio per cantanti, presso Associazione “Giovani Amici della musica”, Torino

19: “Gong e Trance” (terzo incontro)
28-29: “Valutazione del sistema neuromuscoloscheletrico” –  presso la scuola di Naturopatia di Zurigo (Svizzera)

Ottobre:

01-07: “Settimana di salute, esperienza corporea-sonora-musicale” – in collaborazione con il Dr. K. Mossetter e il Maestro B. Jaeger, presso l’Accademia “Arte e Musica” a Loco (Svizzera)
08-15: “Corpo-Suono-Voce” – laboratorio di canto armonico ed esperienza corporeo-sonora-musicale, in collaborazione con il Maestro B. Jaeger, presso l’Accademia “Arte e Musica” a Loco (Svizzera)
dal 26: “Massaggio e coccole musicali” – percorso di otto incontri settimanali al Trillo
27: “Fammi capire” – serata meditativa a tema in collaborazione con la Fraternità di  Romena

Novembre:

08: “Miele e cera” – veglia di riflessione in collaborazione con la Fraternità di Romena, presso la Chiesa Salesiani di Firenze
10: “Con i miei occhi: suoni e parole di un’esperienza” –  in collaborazione con la Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi e la Comunità Monastica di Camaldoli
17: “Dimmi chi sei” – serata meditativa a tema in collaborazione con la Fraternità di Romena
22: “Miele e cera” – veglia di riflessione in collaborazione con la Fraternità di  Romena, presso la Chiesa San Lorenzo, San Giovanni Valdarno
29: “Shalom Klezmer” – concerto e danze in cerchio, presso l’Istituto San Michele, Roma

Dicembre:

08-10: “Massaggio e coccole musicali in famiglia” – corso creativo per coppie, presso Casa Judo Eckberge (Svizzera)
13: “Con gli orecchi di un pipistrello” –  passeggiata serale con l’ascolto guidato del paesaggio sonoro autunnale, incontro presso la Chiesa di Quorle (Poppi)