Rapporto annuale 2001

Quest’anno di attività è stato caratterizzato dalla crescente richiesta di musicoterapie per bambini e dal consolidamento della collaborazione con le istituzioni pubbliche. Da ciò sono nati diversi incontri interdisciplinari e visite scolastiche comuni. Questi momenti della quotidianità terapica contribuiscono a coordinare ed integrare le varie cure di tutte le persone che accompagnano il bambino, all’interno di un concetto di stimolazione globale. L’operare comune è di importanza fondamentale e potenzia gli sforzi.

Wolfgang Fasser

Fortunatamente si è potuto organizzare anche un secondo gruppo, per adulti con handicap mentali, con il titolo: “Suono, Ritmo e relazione” che vorrebbe condurre, attraverso il confronto attivo nel dialogo creativo con il linguaggio musicale, ad un’esperienza e “creare” comuni. I progetti di entrambi i gruppi vengono sostenuti dall’Associazione dei genitori e amici di portatori di handicap, dal comune e dalla croce rossa: un vero raggiungimento di cooperazione interistituzionale. 

Per lasciare più spazio alle musicoterapie “brevi” e “lunghe”, ho ridotto consistentemente il lavoro fisioterapico, limitandomi sempre più ai giudizi e consigli clinici. Ho potuto fare questo passo grazie alla presenza, nel paese vicino, di una collega fisioterapista cui sono molto grato.

Ricevo sempre più richieste di progetti didattici sia in Italia che all’estero. Le esperienze della quotidianità del Trillo trovano risonanza presso gli studenti e la formulazione della mie cure e processi terapici mi aiuta a sua volta a conoscere il mio lavoro in modo più profondo. Questo scambio è pure un elemento utile nella profilassi dell’isolamento professionale, del rischio di operare da solo.

I testi che seguono chiariscono gli aspetti ed i risultati più importanti del rapporto annuale tentando di dare al lettore, in forma breve, uno sguardo sullo sviluppo del progetto “Il trillo”.

2. I numeri in breve

    Nell’insieme le persone che nel corso dell’anno hanno accolto la proposta dell’Atelier sono in termini assoluti 96, la maggioranza delle quali (il 53,9%)  per seguire la terapia musicoterapica mentre il 23,5% la fisioterapia.

    Delle restanti invece il 20,6% si è sottoposto alla valutazione clinica ed un esiguo 2% alla supervisione (vedi fig. 1).

Nello specifico della Musicoterapia si tratta per lo più di terapie a medio o lungo termine.

Nell’esaminare la situazione complessiva è importante considerare la differenza che intercorre fra il numero delle persone, che ammonta a 49, e il numero delle terapie effettuate, ovvero 55. 

Una differenza che deriva semplicemente dal fatto che alcuni pazienti hanno seguito nel corso del tempo più terapie. 

Entrando nel merito, di queste 55 terapie 31 sono terapie attivate per la prima volta per nuovi pazienti (ovvero il 56,4%); 19 riguardano terapie intraprese in precedenza che seguono il percorso preventivato (il 34,5%) e 5 sono nuove terapie per persone per altri motivi già pazienti (il 9,1%). Nel contesto sono meno le persone che seguono un trattamento individuale, infatti vanno aumentando i trattamenti musicoterapici di gruppo.

Chi sono coloro che approfittano della proposta musicoterapica offerta dall’Atelier il Trillo?

Delle 49 persone 13 sono bambini (il 26,5%) e 36 adulti (il 73,5%). Quasi la metà di esse  (precisamente 24 persone, ovvero il 49%) sono portatrici di handicap. 

Nel complesso vi è una netta preponderanza di bambine e di donne (pari al 69,4%) rispetto al numero dei bambini e degli uomini (il 30,6%). 

Rispetto all’anno precedente l’età dei pazienti si è decisamente abbassata: nell’anno in esame l’età media è pari a 33,8 anni mentre nel 2000 era uguale a 45,5 anni.

I grafici che seguono (vedi fig. 2 e fig. 3) mostrano la distribuzione dell’età dei pazienti secondo due prospettive: il primo seguendo il punto di vista antroposofico del corso della vita in cicli di 7 anni e il secondo per classi di età in base al corso della vita lavorativa (periodo formativo, periodo lavorativo e periodo pensionabile).

  Fig. 2 – Pazienti secondo l’età in cicli di 7 anni

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Da dove provengono?

Come lo scorso anno, 4 pazienti su 5 provengono dalla provincia di Arezzo, precisamente l’81,6%. Relativamente ai comuni le quote più consistenti riguardano coloro che vivono a Bibbiena (16 persone ovvero il 32,7%) e Poppi (7 persone vale a dire il 14,3%).

Per la maggioranza dei pazienti portatori di handicap il trasporto non è irrilevante e incide sul superamento della distanza dal luogo di abitazione all’Atelier il Trillo. 

E’ mia particolare intenzione soddisfare soprattutto le esigenze delle persone che vivono in loco e delle istituzioni locali ed evitare lunghi viaggi in auto ad Arezzo e a Firenze.

Le forme di terapia musicoterapica scelte

Il tipo di presenza di portatori di handicap e il setting necessario fanno sì che la stragrande maggioranza delle terapie (l’83,6%) consista in un trattamento individuale, vale a dire in un setting diadico.

Una forma speciale di terapia è poi la musicoterapia con coinvolgimento familiare. Insieme al paziente viene coinvolta nell’esperienza relazionale circolare una persona del nucleo familiare, generalmente la madre (2 terapie ovvero il 3,6%).

Infine, 7 terapie (pari al 12,7%) consistono in terapie musicoterapiche di gruppo dove suono, ritmo e relazione giocano un ruolo fondamentale. Questa è un’attività creativa di estrema rilevanza, in particolare perché tratta stabilmente un piccolo gruppo. 

Il successo o meno della terapia è difficilmente valutabile. Generalmente effettuo una stima sulla base dell’osservazione dei risultati. Si tratta di valori indicativi per un orientamento complessivo, come mostra la figura che segue

  

3. Attività  particolari e risultati

Come si può vedere dalla lista allegata, sui particolari risultati, diverse istituzioni si sono rivolte a me per degli interessanti progetti in comune. I temi spaziavano dalla musicoterapia, lavori integrati nella terapia e formazione fino alla percezione dei non vedenti e ad argomenti socio-culturali. Una ricca offerta. Un progetto ben riuscito è stato realizzato con la collaborazione delle insegnanti del micronido “Ambaraba Ci Ci Coccò” di Soci, è stato portato a termine con successo.  Durante questo laboratorio musicoterapico ad orientamento formativo, abbiamo elaborato la conoscenza della propria musicalità, la sua forza creativa nell’attività musicale nel gioco con i bambini piccoli. Si è trattato di infondere, nella educatrici, autostima e coraggio per mettere la propria musicalità nel quotidiano arricchendo così l’ambiente preparato.  E’ in questo modo che hanno appreso tecniche musicoterapeutiche teoriche, ma soprattutto pratiche, fuoriuscenti dalla loro stessa voce da strumenti facili a suonare. 

Grande richiesta l’ hanno ottenuta anche le serate aperte all’Atelier “Il Trillo”, sono state frequentate da un gruppo costante ed interessato.  In particolar modo hanno trovato accoglienza le passeggiate notturne all’aperto. Abbiamo ascoltato il paesaggio sonoro ed abbiamo imparato a riconoscere i rumori della natura, animali ed uomini. Queste “passeggiate dell’ascolto” oltre all’aspetto acustico, costituivano anche un’esperienza sociale affettiva. C’erano giovani e vecchi che venivano dalla città, dalla campagna, tutti insieme a fidarsi l’uno dell’altro. Mi rallegro molto dell’interesse dimostrato per questa tematica.

Accanto ai più diversi spettacoli e progetti musicali del nostro gruppo “Shalom Klezmer”, in Italia e all’estero, ho potuto, anche quest’anno, partecipare alla settimana internazionale del saxofono a Poppi. Giovani studenti di conservatorio in un laboratorio musicoterapico hanno approfondito: corpo-sonoro suono-corporeo, la loro percezione, conoscenza e capacità in riferimento all’integrazione di corpo-voce-strumento-suono e musica. Questo tema, qui ad un livello del tutto specifico, è di fondamentale importanza anche nel lavoro terapico con i bambini pluriminorati. Dunque la voce è il nostro mezzo espressivo intimo più proprio ed è indivisibile dal corpo e i suoi movimenti.

Anche quest’anno mi sono dedicato alla mia attività di docente sotto forma di 3 seminari alla scuola musicoterapica di Firenze, in collaborazione con il centro toscano per la musicoterapia. Allo stesso tempo ho potuto ampliare ed approfondire il mio lavoro con l’accademia Arte e Musica di Loco, Svizzera, siamo ormai giunti all’ottavo anno di collaborazione. Tra l’altro abbiamo realizzato 2 settimane della salute. Una ricca esperienza sul tema della musicoterapia breve in un contesto sociale-artistico-naturale. 

In ambito clinico, in particolar modo della psicosomatica e della riabilitazione, per la nona volta ho insegnato al gruppo di studi interdisciplinari di Fahrwangen. Questo processo di sviluppo comune di medici, fisio e musicoterapisti nel confronto con il lavoro quotidiano, mostra, in modo sorprendente, i propri frutti e ci riempie tutti di gioia. La mia doppia qualificazione si mostra sempre più nella forma terapica da me chiamata “musicoterapia integrativa”. Sono molto grato ai partecipanti a questo gruppo per il fruttuoso dialogo.

Ho vissuto una sfida interessante nelle lezioni di base con gli studenti della scuola per la medicina naturale applicata di Zurigo. Il mio compito è stato di insegnare elementi di metodica della terapia e dell’analisi e del piano terapico sulla mia base di 25 anni di attività pratica. Questi compiti aiutano ad approfondire la conoscenza e l’esperienza e ne nasce sempre più chiarezza ed essenzialità.

Tutto ciò, insieme ad altri progetti non nominati, contribuisce all’arricchimento della quotidianità terapica dell’atelier da parte dell’esterno e viceversa. Sono grato a tutti gli organizzatori e agli studiosi per il loro interesse e coinvolgimento verso il mio lavoro.

Per una visione completa delle attività particolari, vedi elenco 2001 allegato.

4. Pubblicazioni, televisione ed internet

Anche nel corso di quest’anno ho potuto pubblicare dei lavori scritti. 

“Aurora di un nuovo domani” è il titolo di una miniserie in 5 parti del giornalino della Fraternità “l’Ulivo” di Romena. Si tratta di una relazione su un’esperienza di vita sul 1998: un anno molto significativo per me. Tutto ciò in occasione dell’anno sabbatico del movimento cattolico di Romena. Come co-fondatore di questa comunità ho voluto dare al lettore da un lato uno sguardo alla mia interiorità per così essere vis à vis con tutti coloro che, dell’anno sabbatico di Romena, hanno voluto farne il proprio. 

In un lavoro pubblicato in lingua tedesca mi sono occupato del tema dell’umanità nella quotidianità terapeutico-curativa. Il titolo è una metafora: “Mani che vedono”, invita il lettore a lasciarsi andare all’essenza del dialogo tattile e al suo significato nella quotidianità da riconoscere come uomini bisognosi. Questo articolo è stato pubblicato su un giornale svizzero per case per disabili, anziani e case di cura.

Ho tradotto, con l’aiuto di Giacomo Fani, per il giornale scientifico italiano “Musica e Terapia” un articolo di S.C. Hochreutener-Lutz, pubblicato nella 4° edizione. Un grazie di cuore alla signora Hochreutener per la disponibilità a mettere a disposizione questo prezioso lavoro.

Ho dato il mio contributo per la realizzazione di 2 filmati per la televisione sul tema dell’integrazione dei disabili. Nel primo documentario, trasmesso due volte da Geo-Geo, un programma nazionale della RAI, si tratta di un progetto internazionale della stazione americana “Discovery Channell”. Il film. della durata di 3 ore, elabora il tema del lupo e il suo addomesticare come cane domestico ed il suo servizio per l’uomo. Vengono rappresentati diversi esempi in cui il cane viene in aiuto al disabile. Il cane-guida Dusty vi mostra come lui sostituisca i miei occhi contribuendo alla mia realizzazione personale. Il filmato ha avuto un grande successo ed è stato ripreso anche dalla BBC e dalla televisione giapponese. 

Il secondo filmato è stato realizzato in collaborazione con l’unione italiana ciechi e la stazione televisiva: “Salute e benessere” e, tra l’altro, mostra il mio lavoro nell’Atelier con i bambini nonché la mia vita quotidiana a casa. E’ stato mandato in onda 5 volte e, grazie alla poesia che racchiude, ha riscosso grande successo. Sono grato ad entrambi i produttori per la loro immedesimazione riguardo alla tematica.

Internet è ormai sulla bocca di tutti. Il nuovo media è diventato, inaspettatamente, un nuovo canale di comunicazione anche per il Trillo. Il numero dei visitatori del web è stato fino ad oggi di circa 250 al mese e, la maggior parte della corrispondenza, si sviluppa via e-mail. I siti web servono soprattutto come fonte di comunicazione e di scambio. Persone interessate, studenti e istituzioni hanno così un accesso diretto alle informazioni e pubblicazioni da me rese pubbliche e possono contattarmi via web.

Due pubblicazioni musicoterapiche del mio web sono state riprese dal website musicoterapico antroposofico e messe a disposizione di una cerchia di lettori ancora più ampia. Anche l’importante portale italiano “www.mtonline.it” ha ripreso vari articoli e li ha messi nella rete. 

Mi rallegro di queste collaborazioni e continuerò a sostenerle in futuro. La trasparenza e lo scambio possono condurre a lavori di rete alternativi ed essere accesso alla tematica per tutti gli interessati. 

Mi sono giunte richieste e commenti anche da parte di lettori a me sconosciuti, da quattro nazioni, e ne sono nati nuovi contatti professionali. Grazie a tutti gli “onliners” per il proprio interesse. 

5. Problematiche e pensieri sull’esistenza di questa istituzione nel contesto odierno.

E’ molto apprezzabile la crescente richiesta di sostegno musicoterapico nella riabilitazione di bambini ed di adulti disabili, come pure la collaborazione consolidata con gli altri servizi delle istituzioni pubbliche. Il tempo lavorativo si è concentrato nel settore della musicoterapia per bambini attraverso la circoscrizione di varie forme di terapia breve in ambito fisioterapico, su musicoterapie a media e lunga durata. Cioè “molte ore per pochi bambini”. Nel distretto sanitario locale l’Atelier “Il Trillo” è l’unica istituzione che si occupa della stimolazione musicoterapica di bambini ed di adulti abbracciando così un bacino di 36000 abitanti. Nel raggio di 40 km non c’è nessuna altra istituzione simile.  Molto bella è la collaborazione con le istituzioni sanitarie locali ed il servizio sociale di comuni e scuole corrispondenti.

L’esperienza  attuale di musicoterapista libero professionista porta comunque con sé un conflitto carico di tensione. La tassazione “dell’impresa Il Trillo” è al 50,5%. Tra l’altro le terapie gravano inoltre del 20% di IVA, proprio come la vendita dei normali generi giornalieri. Visto che soltanto una parte delle spese può essere detratta, la percentuale netta di entrata è del 25%. 

Per raggiungere uno stipendio mensile di un operaio (900 Euro), le sedute dovrebbero avere un costo di circa 40 Euro. Per la maggior parte delle famiglie ciò non è sostenibile. 

In alcuni casi i comuni o le istituzioni sanitarie offrono un sostegno finanziario alle famiglie. Fino ad ora il prezzo orario era di 18 Euro e nonostante ciò non era possibile per tutte le famiglie con bambini disabili permettersi la musicoterapia. 

Ho il desiderio che questa istituzione possa servire a tutti e vorrei cercare di trovare un nuovo modello di gestione per renderlo possibile. Per far questo penso ad un comitato di interesse pubblico, un’associazione senza scopo di lucro.

Il lavoro con i bambini pluriminorati  porta con sé un aumento delle spese difficilmente recuperabili quali ad esempio: le brevi interruzioni a causa di disturbi di salute, le visite scolastiche e i colloqui d’équipe, i contatti con i genitori, l’aggiornamento professionale, la supervisione e la stesura delle relazioni terapiche. Tutto questo retroscena è necessario per garantire una terapia altamente qualitativa. Un diritto che questi bambini veramente coraggiosi meritano. 

Ci sono molti amici del Trillo che cercano di contribuire alla formazione di un’ associazione che potrebbe creare una piattaforma per una rete di solidarietà. In vista di questa prospettiva ho già allacciato degli intensi contatti con le associazioni AGaph, Gattapelata e Balzana.

6. Una visione costruttiva del  2002

L’osservazione di quanto accaduto nell’anno, mostra chiaramente i futuri sforzi necessari. Le componenti professionali del progetto si sono sviluppate molto positivamente ed hanno trovato piena risonanza in contesti pubblici e privati. L’odierna istituzione, molto utile, deve proseguire ed esistere per tutti adattandosi ad una nuova situazione, del lavoro sociale privato corrispondente. Vorrei valutare a questo riguardo, con amici e istituzioni che collaborano, se può essere fondata una utile associazione comune per garantire un tranquillo proseguimento dei lavori. Un fondamento irrinunciabile per un lavoro carico di aspettative! In altre parole: passaggio dal settore secondario al terziario, cioè da studio professionale ad associazione senza scopo di lucro. Affiliazione aggiuntiva ad un’associazione di coordinamento per divenire parte di un lavoro di rete, per esempio all’interno del C.N.C.A.

Il lavoro didattico dentro e fuori dell’Atelier deve condurre ad uno scambio più profondo e prevedo di invitare specialisti a collaborare per un tempo limitato a disposizione dei bambini e delle famiglie con le rispettive professionalità. Un altro elemento importante del Trillo si trova nel prezioso scambio, attraverso i miei contributi didattici, con istituzioni italiane e straniere. Così pure il progetto del Trillo “Per mano”. La collaborazione con due “esperti di riabilitazione” in Lesotho, Sud Africa, attraverso uno scambio epistolare, sembra, a prima vista, una goccia nel mare, ma in realtà è un importante sigillo di solidarietà e scambio di Knowhow con i colleghi del lontano corno dell’Africa. Vorrei proseguire questa azione “Per mano” ed intensificarla.

 

Attività speciali

(anno 2001)

Gennaio:

18: “ Gong e contorni” – Serata di improvvisazione sonora con strumenti arcaici e condivisione del vissuto attraverso mezzi creativi.

26: “Shalom Klezmer in concerto” –  Teatro Comunale di Stia: alla vigilia della giornata mondiale dedicata al ricordo dell’Olocausto, in collaborazione con il Comune di Stia. 

27: “C’era una volta” – Incontro meditativo a tema in collaborazione con la Fraternità di Romena.

Febbraio:

15: “Mamme & bimbi” – Primo incontro al Trillo del laboratorio musicoterapico per bambini e mamme (complessivamente otto incontri)

16-18: “Armonie di Romena” – Laboratorio musicale in collaborazione con Antonio Salis e Serena Mantini presso la Fraternità Romena.

27 Febbraio: “Con gli orecchi di un pipistrello” – Passeggiata con ascolto guidato del paesaggio sonoro invernale. 

Marzo:

16: “ Ti ascolto” – Incontro meditativo a tema in collaborazione con la Fraternità  di Romena.

29 : Marzo –  “Avvicinarsi alla realtà  musicoterapica: una proposta” –  Laboratorio formativo: Setting, proiezione e metodica dell’intervento musicoterapico e il suo inserimento istituzionale alla Scuola di Musicoterapia – CETOM, Firenze.

Aprile:

02-04 Aprile: “Modelli integrativi nella diagnosi e terapia dei disturbi neuro-muscolo-scheletrici” – Seminario di insegnamento clinico e di supervisione presso il gruppo di studio interdisciplinare di Fahrwangen (Svizzera).

14: “Dalla musica classica all’ascolto del paesaggio sonoro” – Laboratorio musicoterapico centrato sulle esperienze de ascolto in collaborazione con Moti König nella occasione del Dakini- Tantra Retreat, presso Casa nuova, Poppi.

16: “Shalom Klezmer in concerto” – in occasione della festa pasquale della fraternità di Romena.

16 : “Ascoltiamo insieme la notte nella foresta camaldolese” – Esperienza collettiva di ascolto del paesaggio sonoro notturno in occasione del ritiro giovanile “Sguardi leggeri”, presso il Monastero di Camaldoli

18-19: “Avvicinarsi alla realtà musicoterapica: una proposta” – Laboratorio formativo: Casistica, ragionamento clinico e simulazione musicoterapica” alla Scuola di Musicoterapia – CETOM, Firenze.

Maggio:

05-06: “Shalom Klezmer in Svizzera” – Contributi musicali in occasione dell’assemblea straordinaria della Associazione Solidarmed, presso la Haus der Stille, Kappel am Albis, Svizzera.

12: “Shalom Klezmer suona” – Giornata della pace, musiche e danze, in collaborazione con la Fraternità di Romena e la World- Peace- Foundation.

18-19: “L’immagine interiore ed il buio esterno” – Laboratorio musicoterapico per operatori nel settore della riabilitazione visiva presso la Schweizerischer Zentralverein für das Blindenwesen, Propstei Wieslikofen (Svizzera).

Giugno:

03-09: “Settimana di salute” – in collaborazione con il Dr. K. Mossetter ed il  Maestro B. Jaeger, presso l’Accademia “Arte e Musica” di Loco (Svizzera).

30: “La percezione di sé e dell’altro nel processo terapeutico” – Laboratorio formativo di due giorni presso la Scuola di Naturopatia di Zurigo (Svizzera).

Luglio:

20: “Ascolta l’infinito” – Contributi musicali del quartetto Shalom Klezmer alla festa organizzata dalla Fraternità di Romena. 

21: “Lo stupore” Testimonianza in occasione del convegno “Ascolta l’infinito” organizzato dalla Fraternitàdi Romena.

23: “Shalom Klezmer in concerto” – Concerto in occasione della settimana di studi di musicoterapia alla Cittadella di Assisi. 

30:  “Shalom Klezmer in concerto” – Interventi musicali in occasione  di un incontro culturale ebraico con il Prof. Nadav Crivelli, Papiano (Arezzo).

Agosto:

22-24: “Corpo sonoro – suono corporeo” – Laboratorio musicoterapico in occasione del V Seminario internazionale di perfezionamento per sassofono, in collaborazione con il Maestro A. Santini, Docente al Conservatorio di Reggio Calabria, presso l’Associazione Casentinomusica, Poppi.

26: “Settimana di salute” – Esperienza terapeutica per vincere la salute, in collaborazione con il Dr. K. Mossetter ed il  Maestro B. Jaeger, presso l’Accademia “Arte e Musica” di Loco (Svizzera).

28: “I primi passi nel buio” – Aggiornamento per fisioterapisti ed ergoterapisti sul primo intervento riabilitativo a pazienti in età adulta che hanno perduto improvvisamente la vista, presso il Centro di riabilitazione di Sementina (Svizzera).

Settembre:

14: “Quando il canto nutre” – Testimonianza personale sulla vita quotidiana e sui costumi delle famiglie povere in Lesotho, Africa, in collaborazione con l’Associazione Bilanci di giustizia di Mestre in occasione  del convegno annuale “Desideri di nuove relazioni con le cose – un mondo di giustizia è possibile”, Camaldoli.

22: “MusiCullarsi” – Laboratorio musicoterapico con diverse esperienze di ascolto, presso il Comune di Vitznau (Svizzera).

22: “Shalom Klezmer in concerto” – Concerto del gruppo Shalom Klezmer, presso il Comune di Vitznau (Svizzera).

23:  “Shalom Klezmer in concerto”, Matinee a Bassersdorf (Svizzera).

24: “Suoni, ritmi e relazioni” – Laboratorio musicoterapico a scopo informativo per genitori in collaborazione con l’Associazione Genitori di bambini portatori di handicap, Bibbiena.

29: “Juerg Wickihlder and his students in Concert” – Saggio musicale del corso di improvvisazione jazz: occasione per Wolfgang Fasser di suonare con il suo Maestro, presso il W.I.M. (Werkstatt fuer improvisierte Musik) di Zurigo (Svizzera).

Ottobre:

01: “Valutazione clinica e progettazione terapeutica di pazienti con disturbi neuro-muscolo-scheletrici” – Insegnamento clinico di due giorni presso la scuola di Naturopatia di Zurigo (Svizzera).

04: “Introduzione al sistema neuro-muscolo-scheletrico da una prospettiva olostica” –

 Insegnamento di base di due giorni presso la scuola di Naturopatia di Zurigo (Svizzera).

07:  “Corpo, voce e musica” – Laboratorio musicoterapico settimanale centrato sulle esperienze corporeo-sonoro-musicale ed il canto armonico, in collaborazione con il  Maestro B. Jaeger, presso l’Accademia “Arte e Musica” di Loco (Svizzera).

Novembre:

14: “Massaggio e coccole musicali in famiglia” – Inizio del Corso di II livello al Trillo articolato in 6 incontri settimanali.

17: “Corpo, voce e musica” – Laboratorio formativo per educatrici del Micronido Ambaraba Cici Coco di Soci, articolato in 12 incontri.

Dicembre:

13: “Con gli orecchi di un pipistrello”  – Passeggiata serale con ascolto guidato del paesaggio sonoro autunnale.

27: “Quando i canti emigrano…” – Intervento nell’ambito del ritiro natalizio organizzato dalla comunità educativa “La scola”  di Firenze