1. Gli avvenimenti in breve

Il rapporto annuale si basa sul panorama dell’anno precedente. A fine marzo ho concluso l’attività dell’Atelier presso la fattoria “Mausolea”. Non era possibile realizzare i cambiamenti strutturali per l’adattamento alle norme vigenti. Non è inoltre stato possibile ottenere l’appoggio del locatore per avere, dal comune, un permesso limitato nel tempo, così da proseguire l’attività durante la ricerca di un nuovo locale.

Rapporto annuale 2003, Wolfgang Fasser

A partire da aprile ho dovuto ridurre il lavoro con i bambini, continuando, in un atelier provvisorio, i trattamenti per quelli cui non era stato trovato un progetto sostitutivo. 

I gruppi di musicoterapia per gli adulti disabili sono stati portati a termine fino alla pausa estiva con successo e con grande gioia da parte di tutti. E’ già stato pianificato che vengano continuati non appena sarà stata trovata una nuova sistemazione. Tale attività, iniziata dall’associazione genitori (AGAPH), si è sviluppata nell’arco di 3 anni ed ha coinvolto regolarmente 8 partecipanti.

L’intensa ricerca di nuove locali ha dato pochi frutti. Nessuna tra le istituzioni statali, comunali, religiose oppure private ha trovato un posto per il “nuovo Trillo”. Sono rimasto dispiaciuto, erano proprio queste le istituzioni che usufruivano dei servizi del Trillo ed affermavano l’utilità dell’offerta. Infine, grazie al prezioso interesse del Sig. Carlo Cipriani, sindaco del comune di Poppi, ho potuto trovare un’opportunità: nella vecchia scuola di Becarino, dove c’erano delle stanze, da restaurare, inutilizzate ed adatte. L’intesa con l’associazione “CasentinoEx”, con l’Autorità sanitaria locale e con il comune ha rivelato la possibilità di realizzare un progetto del nuovo Atelier. A Dicembre 2003  sono state poste le fondamenta per il proseguimento del progetto: la nascita dell’Associazione non-profit “ilTrillo”

Bisognava intraprendere urgenti lavori di ristrutturazione all’edificio ed assicurarne il finanziamento tramite sponsor privati. Erano stati preventivati circa 15000,- euro per bonificare l’abitato, per riscaldarlo ed adattarlo alle vigenti norme. Il progetto è stato assicurato con un contratto di garanzia della durata di 7 anni.

I lavori di ristrutturazione cominceranno nel gennaio 2004 ed è previsto cominciare l’attività nel nuovo edificio entro l’anno. L’associazione “ilTrillo” con la sua originale iniziativa per il sovvenzionamento di questo lavoro è stata accolta con interesse in qualità di “progetto pilota” dalla UISP. Ciò alleggerisce gli oneri legali e collega l’attività del Trillo ad altre iniziative. Fino al termine dei lavori l’attività proseguirà nell’atelier provvisorio per poter offrire un servizio di aiuto ai bambini più deboli.

  1. Musicoterapia nella scuola e nel centro diurno per disabili

La scuola elementare di Soci ha lanciato a marzo un progetto musicoterapico pilota. Nella seconda elementare è stata inserita un’ora di musicoterapia settimanale per un totale di 10 incontri. Obiettivo delle lezioni era la sensibilizzazione all’ascolto, l’ascoltare se stessi e gli altri, il condividere e il creare comune con elementi musicali. Degli allegri progetti musicali ci hanno fatto incontrare 5 culture. I bambini hanno imparato delle canzoni in 5 lingue, hanno incontrato le voci del mondo degli uccelli locali ed hanno creato dei semplici strumenti utilizzando materiale riciclabile. Il punto culminante del processo creativo è stata l’escursione nei campi vicini per studiare le voci degli uccelli. Abbiamo preparato un’allegra serata per i genitori e tutti si sono divertiti a fare delle improvvisazioni. “Ascoltare, accogliere e condividere” era il titolo del progetto che, sulla base dell’esperienza positiva, il prossimo anno vedrà un’ulteriore iniziativa.

E’ stato lanciato un progetto pilota anche in collaborazione con l’Autorità sanitaria locale e il Centro diurno per disabili di Soci. Per 16 settimane abbiamo formato, presso il centro, 3 gruppi musicoterapici con cadenza settimanale. Si è trattato di piccoli gruppi, ciascuno di 5 partecipanti, per un ciclo di 8 ore di gruppo. In questo modo tutte le 32 persone hanno potuto usufruire di questa iniziativa. Sono stati fatti dei semplici progetti di tecniche di musicoterapia attiva e ricettiva. Finalità: sensibilizzare l’ascolto, la forza espressiva, l’auto-iniziativa ed il progettare creativo in comune.

In entrambe le iniziative ho gioito dell’ottima collaborazione  con la direzione, gli insegnati e le educatrici e con la Misericordia di Poppi, la quale si è adoperata – come associazione volontaria – per il servizio di trasporto.

3. Attività particolari in Italia e all’estero

Vista la situazione particolare ho potuto seguire in misura maggiore gli incarichi di insegnamento nel campo della musicoterapia e della fisioterapia. Ho preso parte a diversi corsi e seminari sia in Italia che all’estero. Il tema da me trattato dell’integrazione: corpo, voce, musica e movimento ha incontrato un grande interesse.

Ho insegnato di nuovo alla scuola per Musicoterapia di Firenze –agli studenti dell’ultimo anno, in un corso post-diploma per i musicoterapeuti operanti a livello clinico.

Durante questa attività di insegnamento ho seguito 2 studenti nella loro tesi ed ho introdotto 4 diplomandi nell’attività clinica.

Ho inoltre avuto l’onore di essere invitato al 10 congresso di musicoterapia dell’Università di Verona. Ho condotto due seminari ad orientamento pratico, sul tema della musicoterapia integrativa nella sensibilizzazione dei bambini pluridisabili con handicap linguistici nonché un’intera conferenza. Gli atti del congresso verranno pubblicati. Le mie presentazioni hanno incontrato un grande interesse e così si sono ampliati i miei contatti con altri colleghi operanti nella stesso campo.

In territorio svizzero ho cominciato una nuova collaborazione con il centro terapico e formativo “Wellentanz” a Wila. In quattro corsi di base ho introdotto agli interessati come suonare il lettino sonoro in terapia. E dato che il gruppo di terapeuti di questo centro si sta occupando, sotto la direzione della Psichiatra Dott. B. Schmidt, dell’esercizio corporeo acquatico e della psicoterapia prenatale, è stato possibile elaborare insieme alcuni aspetti ed integrarli. 

In collaborazione con il gruppo musicale “Shalom Klezmer” ho condotto il seminario di terapia acquatica. Abbiamo tratto i temi di questa specializzazione attraverso la musica dal vivo, la narrazione ed i giochi di movimento. 

La ormai undicennale collaborazione con l’Accademia Arte e Musica “Tessiner” ha dato a me ed ai partecipanti la possibilità di conoscere in modo più approfondito il valore della musicoterapia a ciclo breve. Durante le 2 settimane della salute abbiamo trattato 12 pazienti stazionari, tra i quali anche bambini pluridisabili. Quest’anno, queste giornate, sono state accompagnate dai Sigg.i Hans-Ulrich Werner e Walter Tilgner. A microfono aperto, e con grande interesse, si sono messi a dialogare con noi e con i partecipanti producendo varie trasmissioni radiofoniche trasmesse più volte nella rete della Germania incontrando un grande plauso.

Nell’ambito della rieducazione terapeutica  ho potuto proporre vari corsi per “L’integrazione terapeutica del lettino sonoro nella scuola particolare per disabili. I corsi hanno avuto buona risonanza e li abbiamo dovuti in parte ripetere. 

Queste sono solo alcune delle attività particolari. Troverete una lista completa nell’appendice del rapporto annuale di questi corsi.

4. Pubblicazioni, radio ed Internet

Durante questo anno non ho pubblicato nuovi testi. Gli articoli sul tema “Burnout” e “La musicoterapia con il sostegno degli animali” sono stati stampati in varie riviste specialistiche. Inoltre l’articolo “La musicoterapia dei bambini con difficoltà emozionali”, di S. Hochreutener-Lutz, tradotto da me e G. Fani, è stato nuovamente pubblicato. 

Le trasmissioni radiofoniche alla “Westdeutschen” radio sono già state menzionate nel paragrafo precedente. 

Il website del Trillo viene molto visitato. Come nel precedente anno si riconferma la seguente tendenza: gli interessati arrivano al Web del Trillo tramite la loro ricerca e poi mi contattano. Ci sono quindi specialisti, studenti di musicoterapia interessati, studenti universitari e anche pazienti che mi scrivono per informazioni, consigli e a volte anche per chiedere aiuto. Con i cambiamenti futuri prevedo anche un aggiornamento del Web, che sarà completato nella primavera 2004.

5. Aggiornamento

Sono stato molto felice di frequentare il corso di specializzazione organizzato dal Comitato centrale svizzero per i non vedenti e dall’Istituto tedesco non vedenti. Nel corso dei 7 moduli ci siamo occupati, guidati da docenti qualificati, dei temi riguardanti il bambino pluriminorato e con problemi di vista. Lo scambio con gli studenti del gruppo è stato molto importante e mi ha arricchito e dato tanti nuovi spunti.

In ambito strettamente musicoterapico ho frequentato il seminario di “autoesperienza di musicoterapia didattica” di Françoise Lombard. Il suo lavoro permette a noi partecipanti di riconoscere meccanismi e modelli comunicativi e relazionali, divenendo più coscienti del processo relazionale in terapia. 

6. Le cifre in breve del 2003

La proposta offerta dall’Atelier di improvvisazione musicale “il Trillo” nel corso dell’anno 2003 è stata accolta complessivamente da 118 persone. Rispetto all’anno precedente dove i pazienti ammontavano a 81, essa ha pertanto subito un discreto incremento. 

Seguendo la tendenza degli anni precedenti, anche nell’anno in esame la maggior parte di essi (vale a dire il 46% circa) ha frequentato l’Atelier per seguire la terapia musicoterapica, mentre poco più di un terzo (ovvero il 36,4%) la fisioterapia.

   La valutazione clinica e la supervisione invece sono state effettuate nei confronti rispettivamente del 17% e dell’1% dei pazienti, valori peraltro analoghi a quelli dello scorso anno.

Nello specifico della musicoterapia si rileva immediatamente che poco meno della metà delle terapie totali sono state attivate per pazienti che si rivolgevano all’Atelier per la prima volta: esattamente 25 su 54 complessive. Al contrario, 20 terapie hanno riguardato trattamenti già intrapresi, vale a dire proseguono il processo terapico delineato in precedenza, mentre le restanti 9 sono terapie nuove per pazienti che nel passato avevano già frequentato per motivi differenti l’Atelier. 

Nell’insieme si tratta principalmente di terapie a breve termine anche se la differenza con le terapie a lungo termine è alquanto contenuta essendo queste ultime, in termini assoluti, 22 mentre le prime 28. 

A differenza degli anni precedenti  il trattamento è per la maggioranza dei casi di gruppo (30 su 54) e solo per poco più di un terzo di tipo individuale.

I pazienti che seguono la proposta musicoterapica offerta dall’Atelier il Trillo

Delle 54 persone trattate nell’anno, 11 sono bambini o ragazzi e 43 adulti. Si è realizzata dunque una situazione che rispetto all’anno precedente rivela  due elementi nuovi.

Innanzitutto, nonostante  l’età media dei pazienti sia rimasta invariata, attestandosi intorno ai 33 anni, nell’anno in esame la prevalenza numerica di pazienti adulti rispetto a quella di minorenni si è comunque intensificata. Infatti, se nel 2002 dei pazienti che seguivano la terapia musicoterapica, 1 su 3 era un bambino o un ragazzo, nel 2003 il rapporto diventa di 1 su 5.  

In secondo luogo, la quota dei pazienti più anziani se nel 2002 si era dimezzata rispetto all’anno prima, nel 2003 non risulta nemmeno presente, tanto è vero la classe di età più avanzata è quella che va dai 56 ai 60 e contiene soltanto 4 persone. 

Tutto ciò è da imputare soprattutto al fatto che nel corso del 2003 la proposta musicoterapica offerta ai bambini e ai ragazzi, data la sede temporanea a disposizione, è stata più ridotta e parallelamente l’attività esterna si è notevolmente intensificata e in modo particolare il servizio musicoterapico realizzato al Centro di terapia occupazionale. 

Rifacendosi all’età anagrafica secondo i cicli di vita lavorativa, ovvero il periodo formativo, il periodo lavorativo e il periodo pensionabile, si osserva inoltre che la fascia centrale (quella relativa alla forza lavoro attiva) coinvolge la stragrande maggioranza dei casi e in realtà riguarda la totalità dei pazienti adulti .

Considerando poi la distribuzione dell’età dei pazienti secondo il punto di vista antroposofico del corso della vita in cicli di 7 anni,  si rileva che la consistenza più ampia riguarda le classi che vanno dai 22 ai 28 anni e dai 43 ai 49 anni, le quali in termini assoluti contengono rispettivamente 11 e 10 persone (vedi fig. 3).

  Figura 3 – Pazienti secondo l’età in cicli di 7 anni (valori assoluti)

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Relativamente al genere dei pazienti, ancora una volta si conferma una leggera prevalenza numerica di bambine e donne rispetto alla presenza di bambini e uomini: 29 femmine contro 25 maschi.

Nonostante la presenza di pazienti portatori di handicap sia sempre stata nel corso degli anni molto consistente, nel 2003 riguarda addirittura la quasi totalità, precisamente 49 persone su 54 (vedi fig. 4).

Figura 4 –  Pazienti secondo lo stato di salute (valori assoluti)

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Da dove provengono?

La tendenza a rivolgersi prevalentemente all’utenza locale oltre a trovare conferma si accentua enormemente, infatti nel 2003 quasi tutti i pazienti provengono dalla provincia di Arezzo, ovvero 52 su 54, e i restanti 2 dalla provincia di Firenze.

Relativamente ai comuni, ancora una volta le quote più consistenti riguardano coloro che risiedono innanzitutto a Bibbiena (19 persone) e poi a Poppi (12 persone).

L’obiettivo di soddisfare soprattutto le esigenze sia delle persone che vivono sul territorio che delle istituzioni locali così da evitare lunghi viaggi in auto ad Arezzo o Firenze a quanti della zona abbiano bisogno di seguire percorsi terapici, è dunque conseguito quasi pienamente. 

Se come sempre, più o meno tutti i pazienti sono venuti a conoscenza dell’esistenza dell’Atelier il Trillo e della mia proposta tramite un vero e proprio passaparola tra conoscenti o  attraverso il medico di famiglia o istituzioni sanitarie, questa volta il peso di questi ultimi è decisamente più grande: ben 38 pazienti infatti si sono rivolti all’Atelier su indicazione del medico o della Asl.

Le forme di terapia musicoterapica scelte

A differenza degli anni precedenti, nel 2003 l’ampia maggioranza delle terapie, ovvero 30 su 54, attiene a terapie musicoterapiche di gruppo: proposte di estrema rilevanza soprattutto perché trattano stabilmente un piccolo gruppo all’interno del quale il suono, il ritmo e la relazione giocano un ruolo sostanziale. 

In successione sono stati poi realizzati 19 trattamenti individuali e 5 terapie musicoterapiche col coinvolgimento familiare: un’esperienza relazionale circolare dove insieme al paziente è presente una persona del suo nucleo familiare, generalmente la madre.

Il successo o meno della terapia, come sempre, è difficilmente valutabile. Ciononostante, in base all’osservazione dei risultati conseguiti, tangibilmente verificabili,  è possibile effettuare una stima così da determinare valori indicativi, utili essenzialmente a un orientamento complessivo. 

In questi termini, rifacendosi a una scala che va da “obiettivo non raggiunto” a “raggiunto oltre le aspettative”, gli obiettivi prefissati all’inizio del percorso terapico risultano per l’ampia maggioranza dei pazienti (34 su 54) pienamente raggiunti e per poco più di un quarto mediamente raggiunti (vedi Fig. 5). 

Considerando il tipo prevalente di utenza e comunque la complessità dei disturbi per lo più sofferti e conseguentemente la terapia da effettuare, questo risultato oltre ad essere positivo risulta estremamente rilevante. 

7. Cifre confortanti: quattro anni di attività

L’attività musicoterapica svolta nel corso di quattro anni, precisamente dal 2000 al 2003, è stata intensa e variegata. 

I primi due anni si è realizzata principalmente presso l’atelier di improvvisazione musicale il “Trillo”  collocato nell’area della Mausolea, una antica fattoria-monastero dell’ordine Camaldolese (a Soci, vicino ad Arezzo); invece negli ultimi due anni si è rivolta anche all’esterno: nell’ambito scolastico, raggiungendo le scuole elementari e materne di Soci ….., e in ambito extrascolastico presso il Centro occupazionale di …………

Complessivamente i pazienti che hanno usufruito della proposta musicoterapica offerta dall’Atelier sono stati 117 di cui 97 adulti e 20 minorenni.

La maggior parte di essi (ovvero 59 persone) è portatrice di handicap, mentre poco più di un terzo (vale a dire 41 persone) risulta temporaneamente malato e al contrario 17 persone sono sane.

L’ammontare complessivo di terapie effettuate è superiore a quello dei pazienti, essendo pari a 202; ciò è semplicemente da imputare al fatto che alcuni pazienti hanno seguito nel corso del tempo più terapie. 

Oltre due terzi delle terapie eseguite consistono in trattamenti individuali. In ordine decrescente vi sono poi terapie di gruppo (in termini assoluti pari a 47), terapie con coinvolgimento familiare (pari a 13) e infine una terapia di tipo combinato.

Il numero maggiore delle terapie (ovvero 95 su 202) attiene a terapie di breve durata e un’altra quota alquanto consistente (pari a 77 terapie su 202) a terapie di lunga durata. In 10 casi è stata realizzata una terapia unica e in 20 una di media durata.

Una disamina più approfondita e dettagliata verrà pubblicata nel prossimo rapporto annuale.

8. La nascita dell’Associazione “il Trillo”

Poco prima della fine dell’anno era pronto! Il 29 dicembre 2003, alla presenza di 15 amici, è stata fondata l’associazione senza scopo di lucro “il Trillo”. E’ stato con grande gioia che abbiamo visto la fine del difficoltoso inizio. Abbiamo avuto bisogno di un anno per fare tutti gli accertamenti necessari ed elaborare una solida base per il nuovo progetto. La fatica è stata ricompensata ed adesso siamo all’inizio della nuova fase. 

L’Associazione fa si che possiamo organizzare e condurre iniziative con una parte amministrativo-burocratica semplificata. Le associazioni senza scopo di lucro sono operanti in vari settori ed è per questo che adesso possiamo unire le forze verso un obiettivo: il sostegno dei bambini ed degli adulti disabili nel contesto locale.

Verranno prossimamente prodotti degli articoli informativi che spiegheranno in modo dettagliato gli sviluppi ed i compiti del progetto. 

Nel sito: www.iltrillo.org vengono costantemente aggiornati gli avvenimenti.

9. Conclusioni

L’anno 2004 sarà dedicato alla costruzione del nuovo atelier di musicoterapia nella ex-scuola di Becarino. Il progetto di ristrutturazione ammonta a circa 15000 euro e può essere attivato nel giro di un mese. Si stanno promuovendo intense azioni di ricerca fondi, per poter raccogliere la somma necessaria, al momento non ci sono contributi statali in vista. 

I percorsi terapeutici dei bambini disabili stanno proseguendo e, non appena sarà riaperto l’atelier, potranno partecipare anche dei nuovi bambini. I progetti per le scuole elementari, scuole materne e Centro diurno per disabili vengono svolto da febbraio fino a maggio e, complessivamente, dovrebbero raggiungere 180 bambini e 40 disabili adulti. 

Con l’apertura del nuovo centro possiamo offrire anche dei corsi serali per gli interessati. In particolare offriremo attività sui temi di “L’ascolto” e “Pedagogia sperimentale verso il paesaggio sonoro” e altri temi. Anche  le serate per i genitori e gli incontri interdisciplinari fanno parte del ricco pacchetto del “progetto futuro”.

P.S.: Con questa edizione sul rapporto musicoterapico  anno 2003/2004 termina il resoconto dell’attività di Wolfgang Fasser come soggetto privato; il prossimo volume si concentrerà sul lavoro dell’Associazione “il Trillo” presieduta dallo stesso Wolfgang Fasser.

 

Attività speciali (anno 2003)

Gennaio:

10-11: “Il mondo esterno ed interno del non vedente” – Seminario in collaborazione con l’Unione per il bene dei Cechi, Hertenstein (Svizzera).

13 -15: “Il lettino sonoro e la sua applicazione in terapia” – Centro studi di Wellentanz, Wila (Svizzera).

20-21: “Introduzione alla valutazione del sistema neuromuscoloscheletrico” – Scuola di Naturopatia di Zurigo (Svizzera).

23-24: “Introduzione alla metodologia della terapia integrativa” – Scuola di Naturopatia di Zurigo (Svizzera).

Aprile:

7-10: “Il pensiero integrativo in diagnosi e terapia” – presso il gruppo di studio interdisciplinare di Fahrwangen (Svizzera).

11 e 12 : “Il lettino sonoro e la sua applicazione in terapia (parte seconda)” – Centro studi di Wellentanz, Wila (Svizzera).

14- 15: “Seminario su la casistica” – Scuola di Naturopatia di Zurigo (Svizzera).

Maggio:

11: “Shalom Klezmer suona per Abbé Pierre” – Concerto. presso la Comunità Emmaus di Arezzo.

16: “Musicoterapia con i bambini disabili” – Seminario per gli allievi musicoterapisti del CETOM, Firenze.

21: “Il canto dell’usignolo” –  Serata musicale e passeggiata notturna con i bambini della scuola di Serravalle e i loro genitori, Serravalle (Arezzo).

Giugno:

1-7:  “Settimana di salute, esperienza corporea-sonora-musicale” – in collaborazione con il Dr. K. Mossetter e il Maestro B. Jaeger, presso l’Accademia “Arte e Musica” di Loco (Svizzera).

7-8:  “Dare voce alla voce” – Laboratori e relazione sul tema relativo ai contributi della musicoterapia integrativa nello sviluppo vocale dei bambini affetti da paralisi cerebrali infantili,  X Congresso di Musicoterapica, Università degli studi di Verona.

13: “Suono, ritmo e relazione” – Laboratori musicoterpici per gli operatori nel  handicap, Associazione “Gatta Pelata”, Capolona (Arezzo).

28:  “I suoni del bosco”-  Passeggiata  notturna dal tramonto all’alba in collaborazione con la Fraternità di Romena.

Luglio:

22-23:  “I suoni del bosco” –  Passeggiata notturna nell’ambito della settimana liturgica in collaborazione con la Comunità Monastica di Camaldoli.

25: “Shalom Klezmer in concerto” – Zurigo (Svizzera).

Agosto:

3 : “Shalom Klezmer in concerto” – Bucine (Arezzo).

9: “Shalom Klezmer in concerto” –  Quorle (Poppi, Arezzo). 

25-2: “Dimmi ti ascolto” – Laboratorio musicoterapico centrato sull’ascolto, presso l’Associazione Ore 11, Trevi.

Settembre:

1-3:  “Body and Music” – Laboratorio in occasione del Seminario internazionale di perfezionamento per Sassofono, in collaborazione del maestro A. Santini, Conservatorio di Reggio Calabria.

6: “I suoni del bosco”-  Passeggiata  notturna dal tramonto all’alba in collaborazione con la Fraternità di Romena.

7-13: “Settimana di salute, esperienza corporeo-sonoro-musicale” –  in collaborazione con il Dr. K. Mossetter e il Maestro B. Jaeger, presso l’Accademia “Arte e Musica” di Loco (Svizzera).

27- 3 Ottobre: “Settimana di studio di naturopatia applica” – in collaborazione con la Scuola di Naturopatia di Zurigo, a Quorle (Poppi, Arezzo).  

Ottobre:

4: “Il mondo esterno ed interno del non vedente” – Seminario in collaborazione con l’Unione per il bene dei Cechi, Kappel am Albis (Svizzera). 

6-11: “Corpo-suono-voce” – Laboratorio di canto armonico  ed esperienza corporeo-sonoro-musicale. in collaborazione con il Dr. K. Mossetter e il Maestro B. Jaeger, presso l’Accademia “Arte e Musica” di Loco (Svizzera).

19: “Musicoterapia con i bambini disabili” – Seminario per gli allievi del corso Sanatoria del CETOM, Firenze. 

23: “Musicoterapia in neuropsichiatria infantile” – Seminario per gli allievi di musicoterapia del CETOM, Firenze.

24: “Musicoterapia in neuropsichiatria infantile (parte seconda)” – Seminario per gli allievi di musicoterapia del CETOM, Firenze. 

Novembre:

14:  “Voci del bosco”  – Camminata notturna, Quorle (Poppi, Arezzo).

17-18:  “Introduzione alla palpazione analitica” – Scuola di Naturopatia di Zurigo (Svizzera).

21-22:  “Il lettino sonoro e la sua applicazione” – Seminario per gli operatori del Centro diurno  per disabili di Grueningen (Svizzera).

Dicembre:

9-11:  “Il lettino sonoro e la sua applicazione nella pedagogia curativa”  Scuola Speciale per i bambini disabili di Schwyz (Svizzera). 

12-13: “Il lettino sonoro e la sua applicazione in terapia (parte terza) – Centro studi di Wellentanz, Wila (Svizzera).

14: “Acqua e suono” – Laboratorio di musicoterapia acquatica in collaborazione con Shalom Klezmer, Centro studi di Wellentanz, Wila (Svizzera).

14: “Shalom Klezmer in concerto” – presso la casa di riposo di Bassersdorf (Svizzera).