L’attività di movimento sano è dimostrato essere uno strumento per la nostra efficienza mentale, perché favorisce un miglior apprendimento nei contesti educativi, una maggiore produttività sul lavoro e rallenta il declino cognitivo.

Il trillo propone Attività di Movimento sano per bambini diversamente abili, adulti e senior. 

Le Attività di Movimento sano consistono in programmi di movimento per la salute, non sanitari. 

 

Sessioni di gruppo & Individuali

Questi programmi vengono svolti in gruppo o individualmente in una cornice relazionale, musicale e creativa. 

Sono destinati a soggetti che possono trarre beneficio da attività di movimento aerobico leggero.

Oppure da soggetti affetti da malattie croniche dove il programma viene adattato alle specifiche necessità derivanti delle differenti condizioni di salute. 

 

Movimento e stile di vita 

Le attività sono volte a favorire uno stile di vita sano e a generare salute.  La modificazione dello stile di vita è orientata alla prevenzione dell’aggravamento della disabilità o dell’insorgenza di patologie degenerative legate all’avanzare dell’età. 

 

Motivazioni 

In molte malattie croniche il processo disabilitante è aggravato dalla sedentarietà che è causa di nuove menomazioni, limitazioni funzionali e ulteriore disagio.

In letteratura, una innumerevole quantità di dati, dimostra come questo fenomeno possa essere corretto dall’utilizzo di adeguati programmi di attività fisica regolare e continuativa.

 

Educazione alla salute

Le Attività di Movimento sano rientrano nell’educazione alla salute. L’aspetto didattico è qui inteso come educare alla salute ed alla prevenzione. Una notevole importanza riveste l’acquisire consapevolezza nel movimento che aiuti a ritrovare un equilibrio psicofisico. 

I programmi sono volti a sostenere l’apprendimento graduale e consapevole. Questo per consentire che i movimenti e lo stile di vita sano siano perseguiti con costanza e per tutta la durata della vita.

 

La sedentarietà aggrava la salute

La sedentarietà è causa di nuove menomazioni con conseguente ulteriore perdita di funzione e disabilità sia a livello fisico che cognitivo. Questo è ormai confermato sia per i giovani che per l’età più avanzata. 

Prevenzione e attività fisica regolare

Un presidio fondamentale della prevenzione secondaria e terziaria della disabilità è rappresentato da un’attività fisica regolare di tipo aerobico, finalizzata a combattere sedentarietà e disuso e a favorire l’integrazione sociale.

In questa ottica i programmi di Attività di Movimento sano – finalizzato alla salute – rappresentano vere e proprie strategie di intervento per la promozione della salute e non di contenimento/cura della malattia.